Molti conoscono già il temerario mondo di Ké e ci hanno seguito con inaspettato entusiasmo e passione in questa nostra crescita come gruppo e anche come singoli individui, che da quattro amici che si radunavano in una chat è diventato un bailamme esplosivo di cose. Le chat del gruppo Ké determinano continuamente lo spunto di superare la barriera dello schermo per conoscersi, confrontarsi, stare insieme e condividere le proprie esperienze ed aspirazioni. Senza mai prenderci troppo sul serio abbiamo sentiito l’esigenza di creare delle occasioni di interazione che favoriscano l’unione: cene sociali, aperitivi, cineforum, scampagnate e pizzate, tutti eventi che fanno nascere e cementare amicizie tra persone che in qualche caso hanno avuto l’occasione di conoscersi solo di vista, e che magari non si sono ancora scoperte in sintonia, o con altre che si ritengono estranee all’ambiente LGBT. Ciò che caratterizza il gruppo Ké è la semplicità e l’interazione che sono anche gli elementi portanti della nostra Web Radio, che, attraverso un linguaggio giovanile, con toni giocosi, ironici e naturalmente gai, comunica temi che per i loro contenuti rischierebbero altrimenti di risultare noiosi: autodeterminazione, coming out, sesso sicuro, per citarne qualcuno. Tra gli scopi sociali che l\'Associazione Ké promuove citiamo: - promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e incoraggiare la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio dei diritti umani e civili, del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali ed individuali; - lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa ai diritti umani e civili, all’orientamento sessuale, all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay; - organizzare attività ludiche, d’espressione culturale, ricreative, sportive, di spettacolo e animazione, informazione e di crescita civile al fine di promuovere la semplice aggregazione e partecipazione delle persone in prospettiva di un coinvolgimento degli stessi alle finalità sociali dell’Associazione; Ké è anche un\'innovativa web community Windows Live Messenger e Yahoo! Messenger raggiungibile aggiungendo uno dei contatti locali kebari@live.com kebologna@live.com kecatania@live.com kecosenza@live.com kelecce@live.com kemessina@live.com kepalermo@live.com keragusa@live.com kesiracusa@live.com

Archivio per la categoria ‘Pensieri e Parole’

Il mio primo pride

Inserito da Davide_IRDS il 5 - luglio - 2009

Ieri sono stato al mio primo pride, non quello nazionale, un po’ più piccolo, il nostro Pride. Ieri sono stato al Sicilia Pride!

Cos’è il gay pride? Molti dicono esibizionismo, dicono: “se volete fare valere i vostri diritti non dovete travestirvi e fare le pazze per strada…” se volete fare valere i vostri diritti… VOLETE?! Ecco a cosa siamo condannati, dobbiamo GUADAGNARCI dei diritti ovvi, diritti che ci negano senza motivo.

Ieri la mia città applaudiva, ci dava ragione e si divertiva con noi, tutto ciò è bellissimo ma loro non sanno cosa si nasconde dietro quella risata, dietro la danza della parata, dietro le grida e i fischietti.

Dietro tutta quella gioia ognuno di noi ha tante storie simili ma diverse, c’è il rifiuto da parte di parenti e amici, c’è la sofferenza degli insulti che riceviamo pubblicamente dalla televisione, nelle piazze, ci sono tanti cuori spezzati quando arriva la notizia di un pestaggio ad un gay, ci sono lacrime e ferite.

Marcus, Davide, Massimo, DarioIERI noi manifestavamo a testa alta quasi con uno sguardo di sfida, “noi esistiamo, ci siamo e sempre ci saremo” .

IERI mentre manifestavo per strada dietro la mia festa c’era una leggera nostalgia, l’amarezza di molti amici che non sono scesi in strada per paura… paura della gente… paura di essere visti… paura della società… Tutti abbiamo ricordato la tragedia di Giarre, Toni e Giorgio una coppia che si è fatta uccidere perché non sopportavano le etichette della gente, la violenza psicologica che ricevevano solo perché si amavano, non è assurdo?…

Quando vedete i travestiti al pride non sparate sentenze gratuite, magari si travestono per non essere riconosciuti ma vogliono comunque manifestare e poi, dopo tutto, il pride l’hanno cominciato loro, le drag queens.

Fortunatamente non siamo solo vittime di storie negative, dietro la festa di ieri c’era anche qualcuno che è stato ACCETTATO dalla famiglia e dagli amici e magari i suoi amici erano pure li, accanto a lui, a sostenere e a permettergli di essere SE STESSO!

Non abbiamo sofferto abbastanza?.. Dateci quello che ci spetta, dateci NOI STESSI!

Questo è il mio primo pride…

Questo è il mondo Ké vorrei…

L'amore non vissuto

Inserito da fuckyou il 13 - giugno - 2009

C’era una volta un ragazzo nato con una grave malattia; una malattia di cui non si conosceva la cura. Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento. Aveva vissuto sempre in casa sua, con l’assistenza di sua madre.
Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta e chiese il permesso a sua madre, la quale accettò.
Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi. Passando per uno di musica e guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età. Fu amore a prima vista.
Aprì la porta ed entrò guardando nient’altro che la ragazza. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c’era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: “Posso aiutarti?”. Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita e nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla. Balbettando le disse: “Si, eeehhhmmm, uuuhhh…mi piacerebbe comprare un CD”. Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. “Vuoi che te lo impacchetti?” – Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si annuendo; la ragazza andò nel magazzino e tornò con il pacchetto che subito gli consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio. Tornò a casa e da quel giorno in poi andò spesso al negozio  per comprare un CD lo faceva confezionare alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell’armadio.
Era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva quindi la madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così  il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro CD e come sempre lei glielo incartò. Prese il CD e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone uscendo poi di corsa dal negozio.

Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: “Pronto?”, era la ragazza che chiedeva di suo figlio. La madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: “Non lo sai?…è morto ieri”. Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.
Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba. Aprì l’armadio e con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di CD impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto.
Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo. Un biglietto uscì dal pacchettino di plastica, la madre lo raccolse per leggerlo, diceva: “Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB… Sofia.” La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.

Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti.

Fallo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi.

Ho scritto questo messaggio  per far riflettere la gente e  me stesso, così, poco a poco, a cambiare il mondo.

FALLO ADESSO, senza perdere tempo, non domani perché ricorda…potrebbe essere tardi… Bacia coloro che ami e farai delle magie! Con l’amore tutto è possibile .

Lettera ad un amico

Inserito da Staff KGroup il 27 - marzo - 2009

Dedicata ad un amico speciale !!!!

“I veri amici amano condividere i momenti
preziosi che la vita riserva loro,
come le piccole cose dell’esistenza
per cui vale la pena di vivere ogni giorno.”

(Sergio Bambarén)

Quando pensiamo che le cose non vadano come devono andare, quando uno si rende conto che deve dare una svolta alla sua situazione, quando hai bisogno che qualcuno ti capisca, chiama un amico.
Una volta si diceva così: l’amico ti capisce, ti sostiene… e se ci fossero periodi in cui hai bisogno che lo stesso amico comprenda che non hai voglia di fare le cose di sempre, che hai altri pensieri, altre preoccupazioni. Ci sono giorni in cui anche l’amico non è in grado di aiutarti perché non hai voglia di essere aiutato o semplicemente perché hai voglia di combattere delle battaglie da solo, del resto le tue battaglie solo tu le puoi combattere. Eppure – strano – quando questo succede le tue motivazioni improvvisamente non vengono comprese. “Non mi vuoi vedere ” ti dicono… e così quello che ritenevi amico all’improvviso diventa un’immagine sfocata di qualcuno che una volta ti aveva detto “io ti capisco”.

Mi chiedo ora: ” cosa è l’amicizia?”.
Siamo davvero così superficiali da pensare che amico è solo colui con il quale uscire, vedersi e, soprattutto, che sia facile trovarne uno, uno nuovo. L’amicizia è un nuovo impegno, richiede sacrificio e gioia di stare insieme come qualsiasi altro rapporto e forse anche più di qualsiasi altro rapporto. Il punto è che diversamente da altri legami affettivi si richiede all’amico di saper comprendere e di sapersi sacrificare.
L’amicizia è libertà. Ciò vuol dire saper aspettare quando serve, vuol dire non pretendere, vuol dire – a mio avviso – semplicemente.. “ehi sono qua ti aspetto, lo faccio perché ti conosco e ti voglio bene”.

Ecco caro amico Marcus, questa è la mia riflessione sulla nostra attuale situazione. Forse immaginavi sarebbe arrivata. Del resto, siamo noi  quelli ribelli, quelli che amiamo gli amici, sì,  ma quelli  che  ci stimano tanto come, d’altra parte,  facciamo noi nei loro riguardi.

Evidentemente la nostra amicizia va oltre ogni immaginazione e instaura rapporti, processi che ci fanno dire cose che forse non vogliamo dire, ma che il solo averle dette fa male. Chi leggesse questa lettera presti attenzione e rifletta su tutto ciò che ha detto nei confronti del mio migliore amico…

Con affetto

STREET..FIGHTER (FABIO)