Archivio per la categoria ‘Sesso’
Giornata contro l’AIDS
Oggi la Giornata mondiale della lotta all’Aids e parte la campagna di prevenzione del Ministero, col lancio di uno spot televisivo. Secondo i dati del Centro operativo anti-Aids dell’Istituto superiore di sanità circa 2,7 milioni di persone nel mondo hanno contratto l’Hiv nel 2008, di cui circa 4 mila solo in Italia. In totale si stima che nel nostro Continente oggi vivano 2,4 milioni di persone affette da Hiv/Aids, con 33,4 milioni nel mondo e oltre 170 mila in Italia. In pratica, 3 italiani ogni mille abitanti sono sieropositivi.
“Non si tratta che delle infezioni notificate, a cui occorre sommare una serie incalcolabile di casi sommersi. In Italia si stima che circa 1 su 4 delle persone Hiv-positive non sappia di essere infetto e che più della metà delle persone con una nuova diagnosi di Aids ignori la propria sieropositività, in modo particolare coloro
che hanno acquisito l’infezione attraverso rapporti sessuali, sia etero che omo o bisessuali“, afferma in una nota Nps Italia Onlus. Oggi si è triplicata la quota di persone che scopre molto tardi di essere infetta. E che nel frattempo costituisce, a sua insaputa, una possibile fonte di diffusione dell’infezione. Ma non mancano le note positive. Dal 2000 a oggi inoltre sono diminuite del 17% le infezioni da Hiv.
Eterosessuale tra i 30 e i 34 anni è il nuovo volto dell’Hiv-Aids nella Penisola, mentre solo un terzo del totale sarebbero i casi tra persone omosessuali e bisessuali.
Molte le iniziative messe in atto in tutta Italia ed anche le sezioni della rete Ké stanno scendendo in piazza con eventi e distribuzione di materiale informativo e preservativi. Clicca qui per conoscere le iniziative nella tua città!
La sezione di KéBari ha inviato ai soci una utile e-mail informativa: “Evitiamo eziologia, epidemiologia e tutti questi paroloni scientifici che spesso annoiano e non ci aiutano a capire perché è davvero importante l’utilizzo del preservativo! Cerchiamo di mettere a fuoco i concetti fondamentali:
COSA PROVOCA L’AIDS?
Alla base della malattia c’è un VIRUS, il virus HIV. Questo virus, come tutti gli altri, è in grado di sfruttare le cellule di un soggetto recettore e arrecargli dei danni (e che danni direi in questo caso!): si parla, infatti, di immunodeficienza (una soppressione del sistema immunitario, quel sistema che ci protegge da ogni microrganismo e quindi dalle malattie).
CHE DIFFERENZA C’E’ FRA UN SOGGETTO SIEROPOSITIVO E UN SOGGETTO MALATO DI AIDS?
Spesso si confondono le due cose ma ci sono differenze: un soggetto è sieropositivo quando viene a contatto con il virus HIV ma NON manifesta i sintomi della malattia; un soggetto ha l’AIDS quando sono presenti tutti i sintomi clinici della malattia ( febbre, infezioni profuse, tumori, perdita di peso, polmoniti…). Non si guarisce né dalla sieropositività né dall’AIDS ma le attuali cure per i soggetti sieropositivi rallentano notevolmente la manifestazione della malattia (in alcuni casi la sieropositività dura l’intera vita del soggetto).
PERCHE NON ESISTE UN VACCINO CONTRO L’HIV?
Il vaccino è ancora in fase di progettazione. Il virus HIV è un virus che si elimina con un normale detergente se depositato su una superficie, ma ha un forte potere patogeno (per patogenicità possiamo intendere l’aggressività di un virus) ed è in grado di riacquisirlo anche quando viene sottoposto a trattamenti chimici. Gli scenziati non prevendono la possibilità di un vaccino prima del 2020.
COME SI CONTRAE IL VIRUS DELL’HIV?
La maggior parte delle infezioni del virus dell’HIV avvengono attraverso rapporti sessuali non protetti! Sono i liquidi sessuali ad essere i principali veicoli di trasmissione (dell’ HIV ma anche di molte altre malattie sessuali) mentre saliva, urina e lacrime sono secrezioni il cui rischio di trasmissione è considerato trascurabile (I MALATI DI AIDS NON VANNO ISOLATI!! UN BACIO, I GESTI D’AFFETTO NON SONO ASSOLUTAMENTE RISCHIOSI!!). Il virus dell’HIV è trasmesso anche tramite sangue e suoi derivati: i tatoo e i piercing possono essere rischiosi perché basta una goccia, con un’adeguata carica infettante, per poter contrarre il virus. Le zanzare, contrariamente a quanto si pensava, non sono vettore di trasmissione del virus. I rapporti vaginali e anali sono rischiosi tanto quanto i rapporti orali (NON è VERO CHE CON IL SESSO ORALE NON SI CONTRAE IL VIRUS!! LE PROBABILITA’ SONO MINORI MA NON ASSENTI. ECCO PERCHE è FORTEMENTE CONSIGLIATO L’USO DEL CONDOM ANCHE PER LE PRATICHE DI SESSO ORALE e di evitare il c.d. “INGOIO” di sperma: anche la pratica di farsi venire in bocca e sputare è molto insicura per il fatto che dentro la bocca sono già presenti migliaia di microlesioni da cui il virus può infiltrarsi, anche senza ingoio!)
COME FARE A SAPERE SE SI E’ CONTRATTO IL VIRUS?
Il test dell’HIV (c.d. test ELISA),va effettuato e ripetuto dopo 6 mesi dall’ultimo rapporto a rischio (il virus non si attiva subito ma dopo una latenza, per questo è opportuno effettuare o ripetere il test dopo tale periodo senza avere nel frattempo rapporti a rischio). Per farlo, basta recarsi senza necessità di prenotazione nel reparto Malattie infettive di un ospedale pubblico della vostra città o di altra, dove verrà effettuato un comune prelievo del sangue. Il test è anonimo, gratuito e non necessita di prescrizione del medico di famiglia. Il risultato verrà comunicato dopo una settimana solamente all’interessato, recandosi di nuovo in ospedale.
Fare il Test è un atto di sincerità e di amore verso il vostro partner, e sarebbe utile farlo prima di intraprendere una nuova e fedele relazione, se si desidera praticare un sesso libero da preservativi (ovviamente le scappatelle sono rapporti a rischio e rendono insicuro anche il rapporto di coppia col vostro fidanzato!). Pertanto c’è un solo modo per essere sicuri di non contrarre l’HIV: USATE SEMPRE IL PRESERVATIVO!”
Con la bocca si può fare…
ATTENZIONE: L’articolo che segue parla di SESSO, puro e mero SESSO, perciò se credete che l’argomento possa essere causa di turbamenti o va contro la vostra sensibilità o morale, o soffrite di malattie cardiovascolari, o siete in fase prepuberale o siete minorate o troppo maggiorate o avete una delle seguenti fobie: erotofobia, coitofobia, genofobia, parafobia, phallofobia, ithyphallofobia, medorthofobia, o siete seguaci del messaggio evangelico, o non accettate la vostra sessualità, vi invito a non proseguire la lettura!
Le espressioni usate saranno genuinamente impure, senza dirozzare o accostare termini acciocché il linguaggio sia comprensibile e diretto a tutti.
“Io ve lo ficcherò in bocca e nell’ano
Aurelio bocchinaro e Furio culattone,
a voi, che per certi miei versi, è vero,
un po’ sconci, mi credete un degenerato.
Un poeta all’altezza dev’essere casto
lui stesso, non certo i suoi versi,
che di fatto hanno arguzia e sapore
proprio in quanto un po’ spinti e senza pudore
e in grado d’eccitare quel certo prurito,
non dico nei ragazzi, bensì nei caproni
ormai incapaci nel darci dentro coi fianchi.
Voi, perché leggete di tutti quei baci a milioni,
voi non pensate che io sia maschio a dovere?
Io ve lo ficcherò in bocca e nell’ano.”
Era Catullo nel Carmen XVI
È con questa poesia che invitava a rompere ogni tabù sul sesso e a giudicare le persone non tanto per quello che fanno a letto ma per quel che sono, per la loro intelligenza, per quello che fanno per gli altri che voglio aprire l’argomento del giorno trattato nella puntata di KéSex del 28 Marzo (scaricala qui).
Ebbene parliamo di sesso orale, un tabù per molti ma un piacere al quale non possiamo sottrarci!
Voglio raccontare un po’ la storia delle pompe. Penso siano nate da quando l’uomo è sulla terra ma le prime documentazioni dicono che furono le donne di Lesbo ad aver introdotto la fellatio. Queste di fatti usavano tingersi di bianco le labbra con il seme. La pratica del sesso orale era generalmente accettata in quelle culture che praticavano regolarmente e socialmente la balneazione (terme, bagni pubblici) insomma le moderne saune. Anche in questi casi vi erano dei notevoli tabù: nell’antica Roma precristiana le attività sessuali di tipo orale erano generalmente viste in un’ottica di sottomissione e controllo. Ciò è evidenziato da due parole latine che descrivono l’atto: irrumare (penetrare oralmente) e fellare (essere penetrati oralmente).
In questo sistema, era considerata un’aberrazione per un maschio essere penetrato (o controllato) da un’altra persona di classe sociale inferiore. Questa stessa logica permetteva ad un uomo di ricevere la fellatio da una donna o da un altro uomo di una classe sociale inferiore (come uno schiavo o un debitore), perché avrebbe diretto le azioni della persona di classe inferiore.
I Romani consideravano il sesso orale come pratica molto più deplorevole rispetto, per esempio, al sesso anale: si diceva che chi era noto praticarlo soffriva di alito pesante ed era spesso un ospite sgradito a tavola.
Così, mentre in Grecia la persona che eseguiva il sesso orale era considerata attiva e quella che lo riceveva era considerata passiva nei tempi della Roma antica eseguire la fellatio e il cunnilingus era considerata una pratica passiva e perciò deplorevole per un maschio, e il sesso orale tra membri di classi sociali basse era considerato atteggiamento ancor più vizioso e quindi spesso visto come tabù. Quindi eseguire qualsiasi tipo di sesso orale era considerato passivo (nel senso di sottomettente) mentre ricevere il sesso orale era considerato attivo (ovvero riflesso di una attività controllante).
Il nettare degli dei
ATTENZIONE: L’articolo che segue parla di SESSO, puro e mero SESSO, perciò se credete che l’argomento possa essere causa di turbamenti o va contro la vostra sensibilità o morale, o soffrite di malattie cardiovascolari, o siete in fase prepuberale o siete minorate o troppo maggiorate o avete una delle seguenti fobie: erotofobia, coitofobia, genofobia, parafobia, phallofobia, ithyphallofobia, medorthofobia, o siete seguaci del messaggio evangelico, o non accettate la vostra sessualità, vi invito a non proseguire la lettura!
Le espressioni usate saranno genuinamente impure, senza dirozzare o accostare termini acciocché il linguaggio sia comprensibile e diretto a tutti.
Questo articolo ripropone un approfondimento del tema trattato sulla rubrica KéSex del Sabato 22 Marzo: lo sperma!
Penso che molti conoscano bene il fluido in questione ma vorrei dare maggiori informazioni sulla sua consistenza, giochi erotici che è possibile praticarvi, proprietà nutritive, curiosità e lo sperma nell’arte.
Lo sperma è un liquido organico generalmente di colore bianco oppure bianco-giallastro, con aspetto opalescente o lattescente, che fisiologicamente contiene cellule germinali dette spermatozoi (tranne nei casi patologici di azoospermia) prodotte nelle gonadi, e da altre sostanze di natura organica. Il compito dello sperma è la fecondazione dell’ovulo femminile ed il processo di espulsione dalle gonadi è detta eiaculazione.
Esiste un liquido emesso prima dell’eiaculazione, detto Secretio ex libidine che può essere erroneamente confuso con lo sperma, ma tale non è: si tratta di una secrezione ad azione lubrificante.
Pensate esiste chi soffre di una rarissima allergia, l’ipersensibilità al seme umano alla quale vi si può riporre rimedio ricorrendo alla semeterapia, che è anche una sorta di disciplina naturale volta a mantenere il corpo e la mente in buona salute ed in armonia con la natura. L’ingestione del seme maschile è una pratica antichissima, considerata da alcune culture come rituale magico capace d’infondere forza e vigore nell’assuntore.
Anche lo sperma ha i suoi ingredienti, è composto infatti di: acido ascorbico, antigeni del sangue, calcio, cloro, colesterolo, acido citrico, creatina, aboutonia, fruttosio, acido lattico, magnesio, azoto, fosforo, potassio, pirimidina, sodio, sorbitolo, spermidina, urea, acido urico, vitamina B12 e zinco. Tutto ovviamente in quantità ridotte e in piccole percentuali. Un uomo dispone in media di due cucchiai da tavola di sperma che contengono circa 15 calorie. Ipocalorico e funzionale tanto quanto una pastiglia di Multicentrum.
Che sapore ha lo sperma?


Molti conoscono già il temerario mondo di Ké e ci hanno seguito con inaspettato entusiasmo e passione in questa nostra crescita come gruppo e anche come singoli individui, che da quattro amici che si radunavano in una chat è diventato un bailamme esplosivo di cose. Le chat del gruppo Ké determinano continuamente lo spunto di superare la barriera dello schermo per conoscersi, confrontarsi, stare insieme e condividere le proprie esperienze ed aspirazioni. Senza mai prenderci troppo sul serio abbiamo sentiito l’esigenza di creare delle occasioni di interazione che favoriscano l’unione: cene sociali, aperitivi, cineforum, scampagnate e pizzate, tutti eventi che fanno nascere e cementare amicizie tra persone che in qualche caso hanno avuto l’occasione di conoscersi solo di vista, e che magari non si sono ancora scoperte in sintonia, o con altre che si ritengono estranee all’ambiente LGBT. Ciò che caratterizza il gruppo Ké è la semplicità e l’interazione che sono anche gli elementi portanti della nostra Web Radio, che, attraverso un linguaggio giovanile, con toni giocosi, ironici e naturalmente gai, comunica temi che per i loro contenuti rischierebbero altrimenti di risultare noiosi: autodeterminazione, coming out, sesso sicuro, per citarne qualcuno.
Tra gli scopi sociali che l\'Associazione Ké promuove citiamo:
- promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e incoraggiare la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio dei diritti umani e civili, del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali ed individuali;
- lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa ai diritti umani e civili, all’orientamento sessuale, all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
- organizzare attività ludiche, d’espressione culturale,
ricreative, sportive, di spettacolo e animazione, informazione e di crescita civile al fine di promuovere la semplice aggregazione e partecipazione delle persone in prospettiva di un coinvolgimento degli stessi alle finalità sociali dell’Associazione;
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