Archivio per la categoria ‘Cucina e Alimentazione’
KéCucina! Dessert
In molti mi hanno chiesto “ma il dolce a base di finocchio esiste?” io ho sempre risposto con un sorriso velato… ma certo che esiste!!
Mousse di finocchio
Grado di difficoltà: Facile
Persone: 4

Ingredienti:
- 4 Finocchi
- 100g Zucchero a velo
- 1 Bustina di vanillina
- 1 Bicchierino di liquore all’anice
- Panna montata
Preparazione:
Lessare i finocchi a spicchi in acqua bollente con poco sale; scolarli, frullarli e successivamente al setaccio. Unire lo zucchero a velo, la vanillina e il liquore. Mescolare il tutto, dividere in 4 coppe e mettere in frigo per 2 ore. Decorare a piacere con ciuffi di panna.
Lo consiglio soprattuto nel periodo primaverile ed estivo, è un dessert abbastanza rinfrescante, aromatico ed è anche un ottimo digestivo!
Tutto sull’Anice
Secondo Plinio il Vecchio l’anice aveva 2 poteri: la stimolazione del sonno e la salvaguardia della freschezza del viso. Molti la conoscono solo per il suo contributo nelle ricette dei dolci ma in realtà questa pianta erbacea dai fiori color porpora è utile su numerosi fronti, primo fra tutti l’apparato digestivo, grazie ai suoi semi che stimolano l’attività intestinale e svolgono un’azione antispasmodica che rende più agevole la digestione ed elimina “problemi” come la sonnolenza successiva al pranzo. E’ impiegata con successo anche nel caso di crampi intestinali e per combattere disturbi sgradevoli come l’aerofagia. Poi, in ordine di importanza, stimola le secrezioni della ghiandole, compresa quella mammaria e, assunta regolarmente sotto forma di tisana, rende il latte materno più dolce e gradevole. Combatte la cefalea e in generale l’affaticamento cerebrale, grazie alla sua azione calmante, sedativa, che la rende adatta anche come calmante per problemi ai bronchi e per la tosse comune. Inoltre, i semi freschi dell’anice hanno anche il “potere” di profumare l’alito, il che è senz’altro gradito a tutti.
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...
KéCucina! Secondi piatti
Arriviamo, cosi, al nostro primo “secondo piatto”, oggi raggiungiamo l’emblema dei luoghi comuni sui gay! La portata che fra poco vi proporrò unisce il finocchio all’ambiente marino…
Merluzzo al finocchio
Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4
Ingredienti:
- 4 filetti di merluzzo (600 g circa)
- 3 finocchi
- 10 cipollotti
- 1 spicchio d’aglio
- 80 g di formaggio cremoso bianco
- Il succo di mezzo limone
- Sale
- Pepe
Preparazione:
Sbucciare e tritare finemente l’aglio e i cipollotti; togliere le foglie esterne dei finocchi, lavarli e affettarli finemente. Fare cuocere le verdure a vapore per circa 10 minuti, successivamente lontano dal fuoco incorporare il formaggio bianco cremoso, un pizzico si sale e pepe. Lavare ed asciugare i filetti di pesce, aggiungere il sale e il pepe e spruzzare con il succo di limone, adagiarli in una padella, disporre sopra la crema e fare cuocere a fiamma bassa per circa 6 minuti. Servire e gustare!
Potete ultimare il piatto con una bella insalatina di rucola e scaglie di parmigiano cosi esalterete il sapore del pesce. E’ un piatto facile e veloce ma se avete un invitato a cena penserà tutto tranne che sia veloce e voi passerete per dei bravi cuochi!!
Tutto sul Merluzzo
Il merluzzo è un pesce dalla forma allungata, che può superare il metro di lunghezza ed è dotato di denti robusti. La carne del merluzzo è solitamente molto saporita, per questo motivo è particolarmente adatta a preparazioni ricche di sugo e condimenti.Varietà: c’è il merluzzo di grandi dimensioni che è tipico dell’Atlantico; il baccalà è il merluzzo salato; lo stoccafisso è il merluzzo essiccato; il nasello o merluzzetto è un piccolo esemplare di specie diversa di merluzzo che si trova nel Mediterraneo.
Come acquistarlo: di solito a filetti o tranci per quello che riguarda gli esemplari più grandi, mentre quelli di piccola taglia vengono venduti interi. Fate attenzione alla carne del merluzzo che deve essere compatta e di colore bianco, e soprattutto non deve avere un odore sgradevole.
Conservazione: il merluzzo acquistato fresco deve essere consumato il giorno stesso e comunque mantenuto in frigo fin quando non viene cucinato. E’ molto diffusa anche la vendita sul mercato di merluzzo surgelato.
Come si pulisce: per quanto riguarda il merluzzo fresco, va lavato accuratamente e privato della pelle scura che si trova sotto l’addome. Nel caso del baccalà deve essere prima di tutto dissalato, tagliato in pezzi piuttosto grossi, messo sotto l’acqua corrente per un po’. Solitamente per dissalare un baccalà intero occorrono circa 36 ore, mentre se lo fate a pezzi ne bastano circa 12.
Proprietà: è ottimo in caso di cure dimagranti e in convalescenza. Molto apprezzato per la presenza di vitamina A e D è l’olio di fegato di merluzzo.
Come avete letto il merluzzo fà solo bene, ma io vi consiglio ricette che possono solo nutrivi in modo corretto. Correte a comprare questo splendido pesce e a cucinarvelo come io ho consigliato! Datemi il vostro parere e buon appetito!
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...
KéCucina! Primi piatti
Oggi vi propporrò un piatto sfizioso che unisce due sapori che sembra non abbiano nulla in comune ma, che in realtà, si sposano alla grande. E’ superfluo dire che uno dei due ingredienti è il finocchio, ricordiamo che Aprile è il suo mese!
Risotto allo Speck e Finocchio
Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4

Ingredienti:
- 360 g Riso Carnarioli
- 1 Finocchio Grande
- 100g Speck affettato grosso
- 1 Cipolla piccola
- 1 Bicchiere vino bianco secco
- 100 Cl Brodo vegetale
- 60 g Formaggio parmigiano grattuggiato
- 4 Cucchiai olio d’oliva extra-vergine
- 20 g Burro
- Sale
- Pepe macinato
Preparazione:
Lavare il finocchio, tagliarlo a spicchi e successivamente affettarlo sottile; tagliare a striscioline sottili lo speck e tritare finemente la cipolla. Fare rosolare la cipolla appena tritata in una casseruola con l’olio; ad avvenuta cottura aggiungere il finocchio e lo speck e lasciare che prendono colore. Salare leggermente, mettere da parte qualche cucchiaiata di soffritto e versare il risonella pentola. Mescolare per un minuto, sfumare con il vino bianco e proseguire aggiungendo, sempre mescolando, poco alla volta il brodo bollente. A fine cottura regolate di sale e pepe, aggiungere il soffritto messo da parte, il parmigiano e una noce di burro. Mescolare e servire.
Sembra un piatto banale e semplice, ma ha stupito anche me per la bontà. Proponetelo a qualche cena, farete un figurone!
Tutto sullo Speck

Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato per 22 settimane. Inconfondibile per aspetto, profumo e sapore, deve la propria peculiarità al metodo di lavorazione tradizionale, tramandato di padre in figlio e protetto dall’Unione Europea.
Questo prodotto poteva nascere solo in Alto Adige dove si incontrano la cultura mediterranea e mitteleuropea, creando una simbiosi perfetta tra l’affumicatura nordica e la stagionatura mediterranea. Da qui il risultato di un gusto equilibrato tra il dolce e l’affumicato.
La disciplina di produzione prevede essenzialmente un’affumicatura leggera, che avviene con legna poco resinosa (ad una temperatura del fumo inferiore ai 20 gradi centigradi), una stagionatura media di 22 settimane che avviene con il prezioso contributo dell’aria fresca e frizzante delle vallate altoatesine, un basso contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all’uso del logo ovvero dalla pettorina verde loden “Speck Alto Adige IGP” in italiano.
Cosa significa IGP?
IGP è l’Indicazione Geografica Protetta cioè il riconoscimento dell’Unione Europea che garantisce sicurezza, tipicità e genuinità. Il prodotto che lo ottiene deve essere originario della regione geografica di cui porta il nome, e quindi possedere caratteristiche che lo rendono unico e non riproducibile al di fuori di essa. A norma del regolamento CEE n. 2081/92 la denominazione IGP tutela contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, nonché indicazioni false o ingannevoli relative all’origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti. Allo Speck Alto Adige la denominazione IGP è stata conferita nel 1996 sulla base del relativo disciplinare di produzione. Nello specifico, sono previste sanzioni per chi utilizza non solo la denominazione Alto Adige ma anche altre indicazioni riferibili e evocanti questo territorio, come previsto dal regolamento europeo per la protezione delle IGP.
Per questa settimana è tutto, scrivetemi tramite i commenti e datemi il vostro parere su questo “particolare” risotto.
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...
KéCucina! Antipasti
Qualcuno di voi potrebbe dire che sono scontato, altri diranno che sono banale… Ma potevo non iniziare con una ricetta a base di finocchio?! Vi dirò di più, ho proclamato Aprile il mese del finocchio! Quindi rifornite la vostra dispensa di finocchi (la verdura si intende…).
Crostini di finocchio selvatico
Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4

- Ingredienti:
- Pane casereccio (Q.B.)
Finocchio selvatico (Q.B.)
Formaggio tenero (Q.B.)
Preparazione:
Tagliare il pane casereccio a fette e tostarle, adagiarle sopra una pirofila unta. Far bollire il finocchio selvatico a piccoli pezzi fino a farlo diventare tenero. Scolarlo e disporlo sui crostini in modo che li inumidisce. Finire il piatto grattugiando un po di formaggio tenero. Mettere in forno fino a che il formaggio fonde.
E’ un piatto piuttosto semplice ma non manca di originaltà, provatelo e vedrete se non mi darete ragione!
Tutto sul finocchio

Finocchio
La storia del finocchio è molto antica. Comincia dalla pianura di Maratona, località della Grecia dove si affrontarono in battaglia Ateniesi e Persiani, dove esso nasceva spontaneo e per questo gli antichi lo chiamavano marathon. Apprezzato in Grecia e diffuso in tutta l’Europa dai Romani. Plinio racconta che i serpenti si sfregano contro la pianta di finocchio dopo aver cambiato la pelle per riacquistare la vista. Secondo quest’affinità le credenze popolari danno al finocchio anche la facoltà di essere un buon antidoto contro i morsi di rettili velenosi. In latino era foeniculum e negli antichi riti religiosi simboleggia un’idea di rigenerazione spirituale. Il finocchio è pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. Le sue proprietà sono molteplici. Emmenagogo, allieva i crampi mestruali e la nausea ed è utile nei problemi della menopausa. Ha un effetto diuretico, disintossica l’organismo e aiuta a sciogliere i calcoli renali. Depurativo, purifica il sangue. Aromatico, apre i passaggi nasali, migliora il sapore delle medicine. Anti-infiammatorio, agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni; per uso esterno, l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.
Per questa settimana è tutto, spero che questo primo intervento sia stato di vostro gradimento cosi da ritornare spesso a visitare queste pagine…
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...
KéCucina! Presentazione…
Insomma, un po più di una semplice rubrica di cucina, è KéCucina! In questa rubrica, che la magnifica equipe di “kéCatania” mi ha proposto, vi darò delle ricette di cucina comunicate in modo semplice e che hanno la finalità di migliorare la resa in cucina in termini di gusto, risparmio di tempo e materie prime. So bene che voi, cari kéboys, siete per la maggior parte studenti e lavoratori, insomma non siete delle perfette “casalinghe” quindi le ricette che proporrò saranno ricette semplici e veloci ma, originali e appetitose.
KéCucina! seguirà un determinato programma, alla fine di ogni mese si arriverà ad un pranzo (o cena) completo, quindi ogni settimana sarà una portata:
- Prima settimana del mese: Antipasti;
- Seconda settimana: Primi piatti;
- Terza settimana: Secondi piatti;
- Quarta settimana: Dessert.
Alla fine di ogni ricetta descriverò le proprietà fondamentali ed eventuali curiosità dell’ingrediente base usato, cosi ché, mentre cucinate o mangiate, saprete quali benefici o “effetti indesiderati” potreste avere! Saranno graditi tutti i tipi di commenti e vari suggerimenti per arricchire o modificare qualche ingrediente del piatto presentato.
Allora vi dò appuntamento alla prima settimana del mese di Aprile con il primo antipasto di KéCucina!
Speriamo vi resti sempre un po di fame cosi da ritornare spesso a visitare queste pagine.
In questo primo intervento vi lascio all’ascolto di una canzone che, sperò, vi guiderà in ogni vostra fantasia in cucina…
IRDS_


Molti conoscono già il temerario mondo di Ké e ci hanno seguito con inaspettato entusiasmo e passione in questa nostra crescita come gruppo e anche come singoli individui, che da quattro amici che si radunavano in una chat è diventato un bailamme esplosivo di cose. Le chat del gruppo Ké determinano continuamente lo spunto di superare la barriera dello schermo per conoscersi, confrontarsi, stare insieme e condividere le proprie esperienze ed aspirazioni. Senza mai prenderci troppo sul serio abbiamo sentiito l’esigenza di creare delle occasioni di interazione che favoriscano l’unione: cene sociali, aperitivi, cineforum, scampagnate e pizzate, tutti eventi che fanno nascere e cementare amicizie tra persone che in qualche caso hanno avuto l’occasione di conoscersi solo di vista, e che magari non si sono ancora scoperte in sintonia, o con altre che si ritengono estranee all’ambiente LGBT. Ciò che caratterizza il gruppo Ké è la semplicità e l’interazione che sono anche gli elementi portanti della nostra Web Radio, che, attraverso un linguaggio giovanile, con toni giocosi, ironici e naturalmente gai, comunica temi che per i loro contenuti rischierebbero altrimenti di risultare noiosi: autodeterminazione, coming out, sesso sicuro, per citarne qualcuno.
Tra gli scopi sociali che l\'Associazione Ké promuove citiamo:
- promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e incoraggiare la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio dei diritti umani e civili, del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali ed individuali;
- lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa ai diritti umani e civili, all’orientamento sessuale, all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
- organizzare attività ludiche, d’espressione culturale,
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