Molti conoscono già il temerario mondo di Ké e ci hanno seguito con inaspettato entusiasmo e passione in questa nostra crescita come gruppo e anche come singoli individui, che da quattro amici che si radunavano in una chat è diventato un bailamme esplosivo di cose. Le chat del gruppo Ké determinano continuamente lo spunto di superare la barriera dello schermo per conoscersi, confrontarsi, stare insieme e condividere le proprie esperienze ed aspirazioni. Senza mai prenderci troppo sul serio abbiamo sentiito l’esigenza di creare delle occasioni di interazione che favoriscano l’unione: cene sociali, aperitivi, cineforum, scampagnate e pizzate, tutti eventi che fanno nascere e cementare amicizie tra persone che in qualche caso hanno avuto l’occasione di conoscersi solo di vista, e che magari non si sono ancora scoperte in sintonia, o con altre che si ritengono estranee all’ambiente LGBT. Ciò che caratterizza il gruppo Ké è la semplicità e l’interazione che sono anche gli elementi portanti della nostra Web Radio, che, attraverso un linguaggio giovanile, con toni giocosi, ironici e naturalmente gai, comunica temi che per i loro contenuti rischierebbero altrimenti di risultare noiosi: autodeterminazione, coming out, sesso sicuro, per citarne qualcuno. Tra gli scopi sociali che l\'Associazione Ké promuove citiamo: - promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e incoraggiare la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio dei diritti umani e civili, del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali ed individuali; - lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa ai diritti umani e civili, all’orientamento sessuale, all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay; - organizzare attività ludiche, d’espressione culturale, ricreative, sportive, di spettacolo e animazione, informazione e di crescita civile al fine di promuovere la semplice aggregazione e partecipazione delle persone in prospettiva di un coinvolgimento degli stessi alle finalità sociali dell’Associazione; Ké è anche un\'innovativa web community Windows Live Messenger e Yahoo! Messenger raggiungibile aggiungendo uno dei contatti locali kebari@live.com kebologna@live.com kecatania@live.com kecosenza@live.com kelecce@live.com kemessina@live.com kepalermo@live.com keragusa@live.com kesiracusa@live.com

Archivio per la categoria ‘Benessere’

Giornata contro l’AIDS

Inserito da Antò il 1 - dicembre - 2009

12144_1176578331125_1128112702_30480781_1520660_nOggi la Giornata mondiale della lotta all’Aids e parte la campagna di prevenzione del Ministero, col lancio di uno spot televisivo. Secondo i dati del Centro operativo anti-Aids dell’Istituto superiore di sanità circa 2,7 milioni di persone nel mondo hanno contratto l’Hiv nel 2008, di cui circa 4 mila solo in Italia. In totale si stima che nel nostro Continente oggi vivano 2,4 milioni di persone affette da Hiv/Aids, con 33,4 milioni nel mondo e oltre 170 mila in Italia. In pratica, 3 italiani ogni mille abitanti sono sieropositivi.

Non si tratta che delle infezioni notificate, a cui occorre sommare una serie incalcolabile di casi sommersi. In Italia si stima che circa 1 su 4 delle persone Hiv-positive non sappia di essere infetto e che più della metà delle persone con una nuova diagnosi di Aids ignori la propria sieropositività, in modo particolare coloro aids-world-dayche hanno acquisito l’infezione attraverso rapporti sessuali, sia etero che omo o bisessuali“, afferma in una nota Nps Italia Onlus. Oggi si è triplicata la quota di persone che scopre molto tardi di essere infetta. E che nel frattempo costituisce, a sua insaputa, una possibile fonte di diffusione dell’infezione. Ma non mancano le note positive. Dal 2000 a oggi inoltre sono diminuite del 17% le infezioni da Hiv.

Eterosessuale tra i 30 e i 34 anni è il nuovo volto dell’Hiv-Aids nella Penisola, mentre solo un terzo del totale sarebbero i casi tra persone omosessuali e bisessuali.

Molte le iniziative messe in atto in tutta Italia ed anche le sezioni della rete Ké stanno scendendo in piazza con eventi e distribuzione di materiale informativo e preservativi. Clicca qui per conoscere le iniziative nella tua città!

La sezione di KéBari ha inviato ai soci una utile e-mail informativa: “Evitiamo eziologia, epidemiologia e tutti questi paroloni scientifici che spesso annoiano e non ci aiutano a capire perché è davvero importante l’utilizzo del preservativo! Cerchiamo di mettere a fuoco i concetti fondamentali:

COSA PROVOCA L’AIDS?

Alla base della malattia c’è un VIRUS, il virus HIV. Questo virus, come tutti gli altri, è in grado di sfruttare le cellule di un soggetto recettore e arrecargli dei danni (e che danni direi in questo caso!): si parla, infatti, di immunodeficienza (una soppressione del sistema immunitario, quel sistema che ci protegge da ogni microrganismo e quindi dalle malattie).

CHE DIFFERENZA C’E’ FRA UN SOGGETTO SIEROPOSITIVO E UN SOGGETTO MALATO DI AIDS?

Spesso si confondono le due cose ma ci sono differenze: un soggetto è sieropositivo quando viene a contatto con il virus HIV ma NON manifesta i sintomi della malattia; un soggetto ha lAIDS quando sono presenti tutti i sintomi clinici della malattia ( febbre, infezioni profuse, tumori, perdita di peso, polmoniti…). Non si guarisce né dalla sieropositività né dall’AIDS ma le attuali cure per i soggetti sieropositivi rallentano notevolmente la manifestazione della malattia (in alcuni casi la sieropositività dura l’intera vita del soggetto).

PERCHE NON ESISTE UN VACCINO CONTRO L’HIV?

Il vaccino è ancora in fase di progettazione. Il virus HIV è un virus che si elimina con un normale detergente se depositato su una superficie, ma ha un forte potere patogeno (per patogenicità possiamo intendere l’aggressività di un virus) ed è in grado di riacquisirlo anche quando viene sottoposto a trattamenti chimici. Gli scenziati non prevendono la possibilità di un vaccino prima del 2020.

COME SI CONTRAE IL VIRUS DELL’HIV?

La maggior parte delle infezioni del virus dell’HIV avvengono attraverso rapporti sessuali non protetti! Sono i liquidi sessuali ad essere i principali veicoli di trasmissione (dell’ HIV ma anche di molte altre malattie sessuali) mentre saliva, urina e lacrime sono secrezioni il cui rischio di trasmissione è considerato trascurabile (I MALATI DI AIDS NON VANNO ISOLATI!! UN BACIO, I GESTI D’AFFETTO NON SONO ASSOLUTAMENTE RISCHIOSI!!). Il virus dell’HIV è trasmesso anche tramite sangue e suoi derivati: i tatoo e i piercing possono essere rischiosi perché basta una goccia, con un’adeguata carica infettante, per poter contrarre il virus. Le zanzare, contrariamente a quanto si pensava, non sono vettore di trasmissione del virus. I rapporti vaginali e anali sono rischiosi tanto quanto i rapporti orali (NON è VERO CHE CON IL SESSO ORALE NON SI CONTRAE IL VIRUS!! LE PROBABILITA’ SONO MINORI MA NON ASSENTI. ECCO PERCHE è FORTEMENTE CONSIGLIATO L’USO DEL CONDOM ANCHE PER LE PRATICHE DI SESSO ORALE e di evitare il c.d. “INGOIO” di sperma: anche la pratica di farsi venire in bocca e sputare è molto insicura per il fatto che dentro la bocca sono già presenti migliaia di microlesioni da cui il virus può infiltrarsi, anche senza ingoio!)

COME FARE A SAPERE SE SI E’ CONTRATTO IL VIRUS?

Il test dell’HIV (c.d. test ELISA),va effettuato e ripetuto dopo 6 mesi dall’ultimo rapporto a rischio (il virus non si attiva subito ma dopo una latenza, per questo è opportuno effettuare o ripetere il test dopo tale periodo senza avere nel frattempo rapporti a rischio). Per farlo, basta recarsi senza necessità di prenotazione nel reparto Malattie infettive di un ospedale pubblico della vostra città o di altra, dove verrà effettuato un comune prelievo del sangue. Il test è anonimo, gratuito e non necessita di prescrizione del medico di famiglia. Il risultato verrà comunicato dopo una settimana solamente all’interessato, recandosi di nuovo in ospedale.

Fare il Test è un atto di sincerità e di amore verso il vostro partner, e sarebbe utile farlo prima di intraprendere una nuova e fedele relazione, se si desidera praticare un sesso libero da preservativi (ovviamente le scappatelle sono rapporti a rischio e rendono insicuro anche il rapporto di coppia col vostro fidanzato!). Pertanto c’è un solo modo per essere sicuri di non contrarre l’HIV: USATE SEMPRE IL PRESERVATIVO!”

ké contro l’AIDS

Inserito da Antò il 28 - novembre - 2009

Il 1° dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l’Aids, una data simbolica che ci ricorda come la malattia colpisca ancora duramente, a quasi trent’anni dalla sua scoperta. Molte le iniziative in programma:

A CATANIA:

KéGroup sezione “KéCatania” e le associazioni Codipec Pegaso, Agedo Catania e Kalon GLBTE si uniranno per fornire del materiale informativo sulla prevenzione dal contagio del virus HIV.

I principali appuntamenti:
Sabato 28 Novembre: saremo con uno stand al Pegaso’s Club, in viale Kennedy 80, per la diffusione di materiale informativo.
Martedì 1 Dicembre: dalle ore 11 alle 18 al Monastero dei Benedettini, piazza Stesicoro e altre piazze cittadine (via Etnea, altezza villa Bellini) con banchetti informativi su malattie sessualmente trasmissibili e prevenzione.
Verranno distribuiti profilattici, spillette, nastrini e palloncini rossi. Dalle ore 21.00 saremo ospiti assieme alla LILA all’aperitivo che si terrà al Neva Caffè, in piazza S. Francesco 4.

Per info contattaci su Facebook o su Msn al contatto kecatania@msn.com

A PALERMO:

Ecco le attività organizzate da KéGroup sezione “KéPalermo”, in collaborazione con Arcigay Palermo, in previsione della giornata mondiale contro l’Aids:

Venerdì, 27 novembre: serata “The Illusionist” Rise Up. Spazio dedicato alla distribuzione di profilattici, simbolo incontrastato della prevenzione dalle malattie sessualmente trasmettibili, di cartoline promozionali e dono simbolico della coccarda rossa simbolo della giornata dell’1 dicembre. In collaborazione con Arcigay Palermo ed Exitdrinks.
Sabato 28 novembre: serata “CARTOON TRASH” Allo ZSA ZSA mon amour P.zza Campolo. Non mancheranno neppure in questa serata le iniziative di sensibilizzazione, in collaborazione con le TreBoracce.
Domenica 29 novembre: serata “Exit Drinks”. Nei locali del celebre pub palermitano, Kégroup sezione KéPalermo è stata invitata personalmente dal proprietario ad usufruire del posto per continuare la nostra campagna.
Martedì 1 dicembre: nella giornata ufficiale contro l’AIDS KéGroup sezione palermo, tutto il suo staff amici e conoscenti dell’associazione si ritroveranno in un altro dei celebri locali LGBT della città, il Gatto Nero, per concludere la serie di serate di promozione e sensibilizzazione, continuando la distribuzione di profilattici, anche questa sera in collaborazione con Arcigay Palermo.

Per info contattaci su Facebook o su Msn al contatto kepalermo@msn.com

A BARI:

Venerdì, 27 novembre: nel mattino, incontro dei volontari della sezione “KéBari” con gli studenti del Liceo Classico “Socrate” di Bari, per un dibattito sui temi dell’AIDS e dell’omosessualità.

Martedì, 1 dicembre: Flash mob alle ore 10.30 nel giardinetto di piazza umberto, di fronte Spizzico per tutti i flashmobbers ed eventuali partecipanti. Vi ricordo di indossare felpe e cappelli (dovendoci sdraiare per terra) e se volete, di portare macchine fotografiche e videocamere per eventuale materiale su internet. Per chi volesse contribuire alla decorazione delle aiuole e la cascata dei palloncini dal palazzo l’appuntamento è nello stesso luogo alle ore 8.30-9.00. Servono volontari.

Per info contattaci su Facebook o su Msn al contatto kebari@msn.com

A SIRACUSA:

Martedì 1 dicembre: da segnalare la distribuzione nei luoghi e locali pubblici di opuscoli informativi sulla prevenzione all’Hiv e di locandine nelle scuole superiori da parte dell’associazione LGBT “Stonewall”.


KéCucina! Dessert

Inserito da Davide_IRDS il 26 - aprile - 2009

In molti mi hanno chiesto “ma il dolce a base di finocchio esiste?” io ho sempre risposto con un sorriso velato… ma certo che esiste!!

 

Mousse di finocchio

Grado di difficoltà: Facile
Persone: 4

3367759861_1ce6732edc

 Ingredienti:

  • 4 Finocchi
  • 100g Zucchero a velo
  • 1 Bustina di vanillina
  • 1 Bicchierino di liquore all’anice
  • Panna montata

 

Preparazione:

Lessare i finocchi a spicchi in acqua bollente con poco sale; scolarli, frullarli e successivamente al setaccio. Unire lo zucchero a velo, la vanillina e il liquore. Mescolare il tutto, dividere in 4 coppe e mettere in frigo per 2 ore. Decorare a piacere con ciuffi di panna.

Lo consiglio soprattuto nel periodo primaverile ed estivo, è un dessert abbastanza rinfrescante, aromatico ed è anche un ottimo digestivo!

Tutto sull’Anice

immagineaniceSecondo Plinio il Vecchio l’anice aveva 2 poteri: la stimolazione del sonno e la salvaguardia della freschezza del viso. Molti la conoscono solo per il suo contributo nelle ricette dei dolci ma in realtà questa pianta erbacea dai fiori color porpora è utile su numerosi fronti, primo fra tutti l’apparato digestivo, grazie ai suoi semi che stimolano l’attività intestinale e svolgono un’azione antispasmodica che rende più agevole la digestione ed elimina “problemi” come la sonnolenza successiva al pranzo. E’ impiegata con successo anche nel caso di crampi intestinali e per combattere disturbi sgradevoli come l’aerofagia. Poi, in ordine di importanza, stimola le secrezioni della ghiandole, compresa quella mammaria e, assunta regolarmente sotto forma di tisana, rende il latte materno più dolce e gradevole. Combatte la cefalea e in generale l’affaticamento cerebrale, grazie alla sua azione calmante, sedativa, che la rende adatta anche come calmante per problemi ai bronchi e per la tosse comune. Inoltre, i semi freschi dell’anice hanno anche il “potere” di profumare l’alito, il che è senz’altro gradito a tutti.

Davide_IRDS

Perché cucinare è un po come fare l'amore... 

KéCucina! Secondi piatti

Inserito da Davide_IRDS il 19 - aprile - 2009

Arriviamo, cosi, al nostro primo “secondo piatto”, oggi raggiungiamo l’emblema dei luoghi comuni sui gay! La portata che fra poco vi proporrò unisce il finocchio all’ambiente marino…

 

Merluzzo al finocchio

Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4

filetto_grIngredienti:

  • 4 filetti di merluzzo (600 g circa)
  • 3 finocchi
  • 10 cipollotti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 80 g di formaggio cremoso bianco
  • Il succo di mezzo limone
  • Sale
  • Pepe

 

Preparazione:

Sbucciare e tritare finemente l’aglio e i cipollotti;  togliere le foglie esterne dei finocchi, lavarli e affettarli finemente. Fare cuocere le verdure a vapore per circa 10 minuti, successivamente  lontano dal fuoco incorporare il formaggio bianco cremoso, un pizzico si sale e pepe. Lavare ed asciugare i filetti di pesce, aggiungere il sale e il pepe e spruzzare con il succo di limone, adagiarli in una padella, disporre sopra la crema e fare cuocere a fiamma bassa per circa 6 minuti.  Servire e gustare!

Potete ultimare il piatto con una bella insalatina di rucola e scaglie di parmigiano cosi esalterete il sapore del pesce. E’ un piatto facile e veloce ma se avete un invitato a cena penserà tutto tranne che sia veloce e voi passerete per dei bravi cuochi!!

 

Tutto sul Merluzzo

 

 untitled1Il merluzzo è un pesce dalla forma allungata, che può superare il metro di lunghezza ed è dotato di denti robusti. La carne del merluzzo è solitamente molto saporita, per questo motivo è particolarmente adatta a preparazioni ricche di sugo e condimenti.
Varietà: c’è il merluzzo di grandi dimensioni che è tipico dell’Atlantico; il baccalà è il merluzzo salato; lo stoccafisso è il merluzzo essiccato; il nasello o merluzzetto è un piccolo esemplare di specie diversa di merluzzo che si trova nel Mediterraneo.
Come acquistarlo: di solito a filetti o tranci per quello che riguarda gli esemplari più grandi, mentre quelli di piccola taglia vengono venduti interi. Fate attenzione alla carne del merluzzo che deve essere compatta e di colore bianco, e soprattutto non deve avere un odore sgradevole.
Conservazione: il merluzzo acquistato fresco deve essere consumato il giorno stesso e comunque mantenuto in frigo fin quando non viene cucinato. E’ molto diffusa anche la vendita sul mercato di merluzzo surgelato.
Come si pulisce: per quanto riguarda il merluzzo fresco, va lavato accuratamente e privato della pelle scura che si trova sotto l’addome. Nel caso del baccalà deve essere prima di tutto dissalato, tagliato in pezzi piuttosto grossi, messo sotto l’acqua corrente per un po’. Solitamente per dissalare un baccalà intero occorrono circa 36 ore, mentre se lo fate a pezzi ne bastano circa 12.
Proprietà: è ottimo in caso di cure dimagranti e in convalescenza. Molto apprezzato per la presenza di vitamina A e D è l’olio di fegato di merluzzo.

 

 

 Come avete letto il merluzzo fà solo bene, ma io vi consiglio ricette che possono solo nutrivi in modo corretto. Correte a comprare questo splendido pesce e a cucinarvelo come io ho consigliato! Datemi il vostro parere e buon appetito!

Davide_IRDS

Perché cucinare è un po come fare l'amore... 

KéCucina! Primi piatti

Inserito da Davide_IRDS il 12 - aprile - 2009

Oggi vi propporrò un piatto sfizioso che unisce due sapori che sembra non abbiano nulla in comune ma, che in realtà, si sposano alla grande. E’ superfluo dire che uno dei due ingredienti è il finocchio, ricordiamo che Aprile è il suo mese!

Risotto allo Speck e Finocchio

Grado di difficoltà: FACILE

Persone: 4

 Risotto allo Speck e Finocchio

 Ingredienti:

  • 360 g Riso Carnarioli
  • 1 Finocchio Grande
  • 100g Speck affettato grosso
  • 1 Cipolla piccola
  • 1 Bicchiere vino bianco secco
  • 100 Cl Brodo vegetale
  • 60 g Formaggio parmigiano grattuggiato
  • 4 Cucchiai olio d’oliva extra-vergine
  • 20 g Burro
  • Sale
  • Pepe macinato

 

Preparazione:

Lavare il finocchio, tagliarlo a spicchi e successivamente affettarlo sottile; tagliare a striscioline sottili lo speck e tritare finemente la cipolla. Fare rosolare la cipolla appena tritata in una casseruola con l’olio; ad avvenuta cottura aggiungere il finocchio e lo speck e lasciare che prendono colore. Salare leggermente, mettere da parte qualche cucchiaiata di soffritto e versare il risonella pentola. Mescolare per un minuto, sfumare con il vino bianco e proseguire aggiungendo, sempre mescolando, poco alla volta il brodo bollente. A fine cottura regolate di sale e pepe, aggiungere il soffritto messo da parte, il parmigiano e una noce di burro. Mescolare e servire.

Sembra un piatto banale e semplice, ma ha stupito anche me per la bontà. Proponetelo a qualche cena, farete un figurone!

 

Tutto sullo Speck

Speck Alto Adide igp

Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato per 22 settimane. Inconfondibile per aspetto, profumo e sapore, deve la propria peculiarità al metodo di lavorazione tradizionale, tramandato di padre in figlio e protetto dall’Unione Europea.
Questo prodotto poteva nascere solo in Alto Adige dove si incontrano la cultura mediterranea e mitteleuropea, creando una simbiosi perfetta tra l’affumicatura nordica e la stagionatura mediterranea. Da qui il risultato di un gusto equilibrato tra il dolce e l’affumicato.
La disciplina di produzione prevede essenzialmente un’affumicatura leggera, che avviene con legna poco resinosa (ad una temperatura del fumo inferiore ai 20 gradi centigradi), una stagionatura media di 22 settimane che avviene con il prezioso contributo dell’aria fresca e frizzante delle vallate altoatesine, un basso contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all’uso del logo ovvero dalla pettorina verde loden “Speck Alto Adige IGP” in italiano.

Cosa significa IGP?
IGP è l’Indicazione Geografica Protetta cioè il riconoscimento dell’Unione Europea che garantisce sicurezza, tipicità e genuinità. Il prodotto che lo ottiene deve essere originario della regione geografica di cui porta il nome, e quindi possedere caratteristiche che lo rendono unico e non riproducibile al di fuori di essa. A norma del regolamento CEE n. 2081/92 la denominazione IGP tutela contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, nonché indicazioni false o ingannevoli relative all’origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti. Allo Speck Alto Adige la denominazione IGP è stata conferita nel 1996 sulla base del relativo disciplinare di produzione. Nello specifico, sono previste sanzioni per chi utilizza non solo la denominazione Alto Adige ma anche altre indicazioni riferibili e evocanti questo territorio, come previsto dal regolamento europeo per la protezione delle IGP.

 

Per questa settimana è tutto, scrivetemi tramite i commenti e datemi il vostro parere su questo “particolare” risotto.

Davide_IRDS

Perché cucinare è un po come fare l'amore... 

Conoscere HIV e AIDS

Inserito da Davide_IRDS il 10 - aprile - 2009

Che cos’è l’AIDS

AIDS (Acquired Immune Deficiency Sindrome) significa “Sindrome da Immunodeficienza Acquisita”. Nelle persone malate di AIDS le difese immunitarie normalmente presenti nell’organismo sono state fortemente indebolite a causa di un virus denominato HIV (Human Immunodeficiency Virus) e non sono più in grado di contrastare l’insorgenza di infezioni e malattie – più o meno gravi – causate da altri virus, batteri o funghi (infezioni/malattie opportunistiche).

E’ questo il motivo per cui l’organismo di una persona contagiata subisce malattie e infezioni che, in condizioni normali, potrebbero essere curate più facilmente.

L’infezione non ha una propria specifica manifestazione, ma si rivela esclusivamente attraverso gli effetti che provoca sul sistema immunitario.
Una persona contagiata viene definita sieropositiva all’HIV. Pur essendo sieropositivi, è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi del contagio solo al manifestarsi di una malattia opportunistica. Sottoporsi al test della ricerca degli anticorpi anti-HIV è, quindi, l’unico modo di scoprire l’infezione.

I progressi della ricerca scientifica e l’uso della terapia HAART efficace (Highly Active Anti-Retroviral Therapy) hanno reso possibile allungare la vita di una persona sieropositiva per molti anni.

Con la bocca si può fare…

Inserito da Marcus Giuseppe Ferro il 7 - aprile - 2009

ATTENZIONE: L’articolo che segue parla di SESSO, puro e mero SESSO, perciò se credete che l’argomento possa essere causa di turbamenti o va contro la vostra sensibilità o morale, o soffrite di malattie cardiovascolari, o siete in fase prepuberale o siete minorate o troppo maggiorate o avete una delle seguenti fobie: erotofobia, coitofobia, genofobia, parafobia, phallofobia, ithyphallofobia, medorthofobia, o siete seguaci del messaggio evangelico, o non accettate la vostra sessualità, vi invito a non proseguire la lettura!
Le espressioni usate saranno genuinamente impure, senza dirozzare o accostare termini acciocché il linguaggio sia comprensibile e diretto a tutti.

“Io ve lo ficcherò in bocca e nell’ano
Aurelio bocchinaro e Furio culattone,
a voi, che per certi miei versi, è vero,
un po’ sconci, mi credete un degenerato.
Un poeta all’altezza dev’essere casto
lui stesso, non certo i suoi versi,
che di fatto hanno arguzia e sapore
proprio in quanto un po’ spinti e senza pudore
e in grado d’eccitare quel certo prurito,
non dico nei ragazzi, bensì nei caproni
ormai incapaci nel darci dentro coi fianchi.
Voi, perché leggete di tutti quei baci a milioni,
voi non pensate che io sia maschio a dovere?
Io ve lo ficcherò in bocca e nell’ano.”

Era Catullo nel Carmen XVI

È con questa poesia che invitava a rompere ogni tabù sul sesso e a giudicare le persone non tanto per quello che fanno a letto ma per quel che sono, per la loro intelligenza, per quello che fanno per gli altri che voglio aprire l’argomento del giorno trattato nella puntata di KéSex del 28 Marzo (scaricala qui).

Ebbene parliamo di sesso orale, un tabù per molti ma un piacere al quale non possiamo sottrarci!

Voglio raccontare un po’ la storia delle pompe. Penso siano nate da quando l’uomo è sulla terra ma le prime documentazioni dicono che furono le donne di Lesbo ad aver introdotto la fellatio. Queste di fatti usavano tingersi di bianco le labbra con il seme. La pratica del sesso orale era generalmente accettata in quelle culture che praticavano regolarmente e socialmente la balneazione (terme, bagni pubblici) insomma le moderne saune. Anche in questi casi vi erano dei notevoli tabù: nell’antica Roma precristiana le attività sessuali di tipo orale erano generalmente viste in un’ottica di sottomissione e controllo. Ciò è evidenziato da due parole latine che descrivono l’atto: irrumare (penetrare oralmente) e fellare (essere penetrati oralmente).
In questo sistema, era considerata un’aberrazione per un maschio essere penetrato (o controllato) da un’altra persona di classe sociale inferiore. Questa stessa logica permetteva ad un uomo di ricevere la fellatio da una donna o da un altro uomo di una classe sociale inferiore (come uno schiavo o un debitore), perché avrebbe diretto le azioni della persona di classe inferiore.

I Romani consideravano il sesso orale come pratica molto più deplorevole rispetto, per esempio, al sesso anale: si diceva che chi era noto praticarlo soffriva di alito pesante ed era spesso un ospite sgradito a tavola.
Così, mentre in Grecia la persona che eseguiva il sesso orale era considerata attiva e quella che lo riceveva era considerata passiva nei tempi della Roma antica eseguire la fellatio e il cunnilingus era considerata una pratica passiva e perciò deplorevole per un maschio, e il sesso orale tra membri di classi sociali basse era considerato atteggiamento ancor più vizioso e quindi spesso visto come tabù. Quindi eseguire qualsiasi tipo di sesso orale era considerato passivo (nel senso di sottomettente) mentre ricevere il sesso orale era considerato attivo (ovvero riflesso di una attività controllante).

KéCucina! Antipasti

Inserito da Davide_IRDS il 5 - aprile - 2009

Qualcuno di voi potrebbe dire che sono scontato, altri diranno che sono banale… Ma potevo non iniziare con una ricetta a base di finocchio?!  Vi dirò di più, ho proclamato Aprile il mese del finocchio! Quindi rifornite la  vostra dispensa di finocchi (la verdura si intende…).

Crostini di finocchio selvatico

Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4

Crostini di finocchio selvatico

  • Ingredienti:
  • Pane casereccio (Q.B.)

Finocchio selvatico (Q.B.)

Formaggio tenero (Q.B.)

 

Preparazione:

Tagliare il pane casereccio a fette e tostarle, adagiarle sopra una pirofila unta. Far bollire il finocchio selvatico a piccoli pezzi fino a farlo diventare tenero. Scolarlo e disporlo sui crostini in modo che li inumidisce. Finire il piatto grattugiando un po di formaggio tenero. Mettere in forno fino a che il formaggio fonde.

E’ un piatto piuttosto semplice ma non manca di originaltà, provatelo e vedrete se non mi darete ragione!

 

Tutto sul finocchio

Finocchio

Finocchio

La storia del finocchio è molto antica. Comincia dalla pianura di Maratona, località della Grecia dove si affrontarono in battaglia  Ateniesi e Persiani, dove esso nasceva spontaneo e per questo gli antichi lo chiamavano marathon. Apprezzato in Grecia e diffuso in tutta l’Europa dai Romani. Plinio racconta che i serpenti si sfregano contro la pianta di finocchio dopo aver cambiato la pelle per riacquistare la vista. Secondo quest’affinità le credenze popolari danno al finocchio anche la facoltà di essere un buon antidoto contro i morsi di rettili velenosi. In latino era foeniculum e negli antichi riti religiosi simboleggia un’idea di rigenerazione spirituale. Il finocchio è pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. Le sue proprietà sono molteplici. Emmenagogo, allieva i crampi mestruali e la nausea ed è utile nei problemi della menopausa. Ha un effetto diuretico, disintossica l’organismo e aiuta a sciogliere i calcoli renali. Depurativo, purifica il sangue.  Aromatico, apre i passaggi nasali, migliora il sapore delle medicine. Anti-infiammatorio, agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni; per uso esterno, l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.

 

Per questa settimana è tutto, spero che questo primo intervento sia stato di vostro gradimento cosi da ritornare spesso a visitare queste pagine…

Davide_IRDS  

Perché cucinare è un po come fare l'amore... 

Il nettare degli dei

Inserito da Staff KGroup il 30 - marzo - 2009

ATTENZIONE: L’articolo che segue parla di SESSO, puro e mero SESSO, perciò se credete che l’argomento possa essere causa di turbamenti o va contro la vostra sensibilità o morale, o soffrite di malattie cardiovascolari, o siete in fase prepuberale o siete minorate o troppo maggiorate o avete una delle seguenti fobie: erotofobia, coitofobia, genofobia, parafobia, phallofobia, ithyphallofobia, medorthofobia, o siete seguaci del messaggio evangelico, o non accettate la vostra sessualità, vi invito a non proseguire la lettura!
Le espressioni usate saranno genuinamente impure, senza dirozzare o accostare termini acciocché il linguaggio sia comprensibile e diretto a tutti.

Questo articolo ripropone un approfondimento del tema trattato sulla rubrica KéSex del Sabato 22 Marzo: lo sperma!
Penso che molti conoscano bene il fluido in questione ma vorrei dare maggiori informazioni sulla sua consistenza, giochi erotici che è possibile praticarvi, proprietà nutritive, curiosità e lo sperma nell’arte.

Lo sperma è un liquido organico generalmente di colore bianco oppure bianco-giallastro, con aspetto opalescente o lattescente, che fisiologicamente contiene cellule germinali dette spermatozoi (tranne nei casi patologici di azoospermia) prodotte nelle gonadi, e da altre sostanze di natura organica. Il compito dello sperma è la fecondazione dell’ovulo femminile ed il processo di espulsione dalle gonadi è detta eiaculazione.

Esiste un liquido emesso prima dell’eiaculazione, detto Secretio ex libidine che può essere erroneamente confuso con lo sperma, ma tale non è: si tratta di una secrezione ad azione lubrificante.

Pensate esiste chi soffre di una rarissima allergia, l’ipersensibilità al seme umano alla quale vi si può riporre rimedio ricorrendo alla semeterapia,  che è anche una sorta di disciplina naturale volta a mantenere il corpo e la mente in buona salute ed in armonia con la natura. L’ingestione del seme maschile è una pratica antichissima, considerata da alcune culture come rituale magico capace d’infondere forza e vigore nell’assuntore.

Anche lo sperma ha i suoi ingredienti, è composto infatti di: acido ascorbico, antigeni del sangue, calcio, cloro, colesterolo, acido citrico, creatina, aboutonia, fruttosio, acido lattico, magnesio, azoto, fosforo, potassio, pirimidina, sodio, sorbitolo, spermidina, urea, acido urico, vitamina B12 e zinco. Tutto ovviamente in quantità ridotte e in piccole percentuali.  Un uomo dispone in media di due cucchiai da tavola di sperma che contengono circa 15 calorie. Ipocalorico e funzionale tanto quanto una pastiglia di Multicentrum.

Che sapore ha lo sperma?

KéCucina! Presentazione…

Inserito da Davide_IRDS il 29 - marzo - 2009

Insomma, un po più di una semplice rubrica di cucina, è KéCucina! In questa rubrica, che la magnifica equipe di “kéCatania” mi ha proposto, vi  darò delle ricette di cucina comunicate in modo semplice e che hanno la finalità di migliorare la resa in cucina in termini di gusto, risparmio di tempo e materie prime. So bene che voi, cari kéboys, siete per la maggior parte studenti e lavoratori, insomma non siete delle perfette “casalinghe” quindi le ricette che proporrò saranno ricette semplici e veloci ma, originali e appetitose.

KéCucina! seguirà  un determinato programma, alla fine di ogni mese si arriverà ad un pranzo (o cena) completo, quindi ogni settimana sarà una portata:

  • Prima settimana del mese: Antipasti;
  • Seconda settimana: Primi piatti;
  • Terza settimana: Secondi piatti;
  • Quarta settimana: Dessert.

Alla fine di ogni ricetta descriverò le proprietà fondamentali ed eventuali curiosità dell’ingrediente base usato, cosi ché, mentre cucinate o mangiate, saprete quali benefici o “effetti indesiderati” potreste avere! Saranno graditi tutti i tipi di commenti e vari suggerimenti per arricchire o modificare qualche ingrediente del piatto presentato.

Allora vi dò appuntamento alla prima settimana del mese di Aprile con il primo antipasto di KéCucina!

Speriamo vi resti sempre un po di fame cosi da ritornare spesso a visitare queste pagine.

In questo primo intervento vi lascio all’ascolto di una canzone che, sperò, vi guiderà in ogni vostra fantasia in cucina…

IRDS_