Archivio per settembre, 2009
Le associazioni LGBT incontrano il Prefetto di Catania
CATANIA – Alle 17.30 di quest’oggi, il Prefetto di Catania ha ricevuto gli esponenti delle associazioni LGBT del territorio, i quali hanno esposto la loro preoccupazione per l’emergenza nazionale omofobia e questionato se degli strumenti di prevenzione e di tutela contro questo fenomeno esistano e siano attivi nella città.
La comunità LGBT locale è notoriamente più visibile e nutrita rispetto ad altre città del meridione. Catania è di fatti stata tra i centri pioniere nel sud Italia nell’ambito dell’associazionismo e delle realtà commerciali LGBT. Questi, da un lato offrono validi punti di ritrovo, creazione di maggiore coscienza di sé e sviluppa tolleranza nei confronti della stessa comunità, dall’altro quanto più matura la visibilità tanto più si rischia di finire nel mirino di gruppi estremisti o individui balordi. “È nel corso naturale delle cose che ciò avvenga” riconosce il Prefetto dopo l’esposizione delle intenzioni delle associazioni circa dei programmi di monitoraggio dell’omofobia, di istituzione di un numero verde al quale denunciare episodi di omofobia, altrimenti taciuti, di didattica per sensibilizzare autorità pubbliche, docenti e chi opera con la cittadinanza, specie quella più giovane, alla lotta all’omofobia.
Prefetto, Questore e DIGOS assicurano collaborazione con le associazioni e dialogo con le altre istituzioni. Nel corso delle prossime settimane verrà redatto un programma da somministrare all’attenzione del Prefetto, il quale si esprimerà al più presto, perché non è da escludere che le ripetute manifestazioni di violenza ai danni di omosessuali verificatesi altrove, ne conviene il Questore, possano fornire spunto di emulazione anche nella nostra città.
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Un'ondata rainbow: la risposta catanese all'omo-transfobia.
CATANIA – Ieri la città ha vissuto “una giornata particolare”. Una serie di singolari iniziative hanno colorato diverse piazze e vie del capoluogo etneo, per sensibilizzare la cittadinanza sull’emergenza omo-transfobia e dare una forte impronta di noi perché venga tutelata la libertà di tutte e di tutti.
Alle 11.30 ci si è dato appuntamento in Piazza Verga, sede del tribunale cittadino frequentata da impiegati statali, avvocati, burocrati e statisti locali. Gli ignari passanti hanno assistito alla “morte” di diverse decine di manifestanti, che ad un dato segnale si sono accasciati a terra, gesto simbolico metafora di come le vite delle persone omosessuali, lesbiche e transessuali sono continuamente sotto il bersaglio di qualcuno che celandosi dietro uniformi, abiti talari, vesti politiche, maschere neonaziste, ci nega, vuole cancellarci dalla scena pubblica.
Rimasti al suolo, venivano annoverati come in un necrologio le vittime dell’omofobia degli ultimi mesi, ma alla fine di questo lungo elenco ci siamo rialzati, forti della consapevolezza che sebbene siamo un facile bersaglio di una società impoverita, privata da diritti, ridotta a plebe cieca che sfoga la propria rabbia e le proprie frustrazioni sulle minoranze, noi non ci pieghiamo, non ci arrendiamo e continueremo imperterriti perché venga garantita l’uguaglianza.
Il flash mob è stato ripetuto per altre due volte in altri due importanti punti della città. Di fronte i giardini comunali, un vitale crocevia del centro storico, paralizzando le centinaia di persone che vi transitavano, le quali esterrefatte e incuriosite hanno seguito e fotografato la performance.
Più significativo e fuori programma è stato il flash mob in Piazza Stesicoro, dove si sono raccolti un maggior numero di partecipanti, molti dei quali estranei alla comunità ma solidali alla causa. Qui, gli spettatori erano il cittadino medio catanese, i ragazzi che uscivano dalle scuole, le signore che avevano appena fatto compere nel mercato rionale, chi era attesa del bus. Alla fine della manifestazione, applausi e qualche nota di disprezzo di un passante che con sgomento ci urlava di tornarcene a casa.
La sera alle 18.30 ci siamo ridati appuntamento in Piazza Stesicoro per la proiezione di videoclip sul omo-transfobia. Ad intervallare la proiezione, i baci di coppie gay e lesbo, sotto gli occhi interessati di madri con passeggini, ragazzini che uscivano dall’adiacente McDonald’s, sonnacchiosi vecchietti che sono soliti sedere per le panchine della piazza e ovviamente della Comunità LGBT che però non ha accolto numerosa l’invito delle associazioni siciliane contro l’omofobia. E se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. E’ così che durante la notte, quando la città è nel pieno della sua movida, si è portato il vessillo del movimento, un grandissimo rainbow, per le vie del centro storico, fino alla “gay street”, via Crociferi e la scalinata Alessi, facendolo passare sopra le teste della Comunità LGBT. La stessa Comunità che si dichiara disimpegnata dall’attivismo e che si sente detentrice di una sorta di amara verità: “i froci siamo i primi omofobi” hanno chiosato senza molta vergogna più di una persona.
In parlamento si rimanda ancora il dibattito su una legge contro l’omofobia, a Roma mentre si svolgevano manifestazioni in tutta Italia, ancora una minaccia alla nostra esistenza, vengono nuovamente appiccate le fiamme al Qube e qualcuno strumentalizza: “Non è omofobia, dietro c’è il racket”.

Giovane pestato
Operato per ricomporre fratture a visto
“Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omofobia è stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. Lo denuncia Arcigay Firenze aggiungendo che il giovane ha subìto fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso. Oggi pomeriggio è stato operato.
“Il ragazzo - denuncia Arcigay – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledì all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude procurandogli fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso”.
Gli amici, prosegue il racconto, lo hanno trovato in una pozza di sangue, quindi lo hanno portato a casa. Ieri mattina il giovane, accompagnato dai genitori, e’ andato al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dov’e’ stato ricoverato. Oggi i medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico per ricomporre alcune fratture. La prognosi e’ di 30 giorni.
Sul fatto indaga la squadra mobile della Questura che ha già sentito alcune persone tra cui il proprietario del locale dove ci sarebbe stato il primo contatto tra aggressori e aggredito. Gli inquirenti stanno anche visionando i filmati girati dalle telecamere poste nelle strade vicine al locale.
Corteo spontaneo a Roma
In serata, dopo la diffusione della notizia, alcune centinaia di gay, lesbiche e trans sono scese in strada a Piazza Navona, a Roma per una fiaccolata autoconvocata via Facebook ed sms, con lo slogan “Contro l’omofobia, lesbofobia e transfobia, per riappropriarsi degli spazi della citta’ e per uscire dai ghetti’”. Il gruppo spontaneo di cittadini che l’ha organizzata con il motto “we have a dream”, ripreso dal celebre discorso di Martin Luther King, ha annunciato che organizzerà ogni venerdì un evento del genere per poter dare voce a tutti i cittadini.
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Ci risiamo,ancora una volta la paura attacca la mente malata,non ci si deve fermare,tanto meno pensare che le prossime vittime siamo noi,perchè è quello che vogliono farci credere!!!
si deve continuare dritti,con un solo scopo….. DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI!!!….E SE ANCORA NON CI SONO DIRITTI,LOTTIAMO PER AVERLI.
Calendario iniziative contro l’omo-transfobia

Tutta Italia si sta mobilitando per fermare la dilaniante barbaria che trova come vittime designate dall’ignoranza le persone LGBT. Risulta evidente che nel nostro Paese urgono nuove norme che ci tutelino indistintamente, noi tutti cittadine e cittadini italiani.
Le associazioni Siciliane contro l’omofobia hanno stilato un documento politico in cui si PRETENDE l’estensione della legge Mancino. Invitiamo il Movimento, le associazioni LGBT, le associazioni amiche e i partiti politici ad aderire al manifesto politico che trovate sul sito http://unagiornataparticolare.ilcannocchiale.it
STOPPIAMO l’omofobia partecipando attivamente e numerosi alle iniziative nelle nostre città! Teneteci aggiornati sulle iniziative nelle vostre città, anche di quelle non menzionate, scrivendoci dal profilo facebook www.facebook.com/kecatania o alla nosta e-mail info@kecatania.com
14 Settembre – UDINE h19: sit-in e fiaccolata con partenza da Via Lionello (di fronte al municipio)
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18 Settembre – ROMA h21.oo: fiaccolata stanziale a Piazza Montecitorio
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18 Settembre – NAPOLI fiaccolata stanziale a Piazza dei Martiri
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18 Settembre – CATANIA un’intera giornata dedicata a iniziative contro l’omo-transfobia su Piazza Verga, Piazza Stesicoro, Piazza Università, Via Etnea sotto il nome di “Una giornata particolare” nome che rievoca film di Ettore Scola del ’77
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18 Settembre – PALERMO h18.00: corteo partenza da Piazza Sant’Oliva
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18 Settembre – BARI h19.30: raduno per fiaccolata itinerate in Piazza Prefettura
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22 Settembre – VICENZA h21.00: fiaccolata con partenza da Via Vittorio Emanuele di fronte la scuola “Respinghi”
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10 Ottobre – ROMA h15.30: Manifestazione Nazionale “UGUALI”, raduno in Piazza della Reppublica
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Fiaccolata 4 Settembre a Catania
Qualche giorno fa, mentre apprendevo la notizia dei ragazzi accoltellati all’uscita dal Gay Village di Roma, il mio umore era quello di sempre, rammaricato per l’accaduto ma mi sentivo sempre rassicurato illuso dal fatto che fosse un evento isolato. Pochi giorni dopo un’altra violenza ai danni di un ragazzo gay nei pressi di Rimini e pensai: “Ecco i media non hanno di che cazzo parlare ed hanno accesso i riflettori sull’omofobia, così come accadde per gli stupri o dei rom qualche mese prima”.
In effetti di casi di omofobia ne accadono tutti i giorni, molti rimangono non denunciati, altri sono semplicemente notizie taciute alla cittadinanza. Basta spulciare un po’ per la rete che vengono fuori centinaia di episodi di violenza e di odio irrazionale nei confronti di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Notizie che perlopiù non passano per i canali mediatici o che a stento vengono riportati dai quotidiani locali o periodici “dedicati”.
Dal 22 Agosto sembra di vivere un’escalation di violenza, un’ondata “anomala” di omofobia. Sembra di sentirla vicina e minacciosa proprio perché finalmente se ne parla. L’intolleranza, parte di retaggi culturali sessisti e patriarcali, è sempre costantemente presente e non possiamo più restare a guardare che ragazze e ragazzi come me, come noi, vengano pestati a sangue, accoltellati, aggrediti, indotti al suicidio. Occorre renderci visibili e chiedere uniti che ci venga salvaguardata la nostra incolumità fisica punendo duramente chi aggredisce una persona semplicemente perché questa è gay o lesbica o bisessuale o transessuale. Le luci dei media, come sappiamo, rimangono accese per poco sul fenomeno di “moda” ed è questo il momento più propizio per farci sentire, per farci vedere numerosi! È inammissibile che in una società civile si attenti alla vita di una persona mossi dall’omofobia e che la classe politica ne rimanga indifferente!
Ieri notte, Roma è stata il palcoscenico dove si è consumato l’ennesimo atto omofobo. Nei pressi di via S. Giovanni Leterano, la cosiddetta “Gay Street” romana, sono state lanciate due bombe carta, una delle quali ha ferito un ragazzo all’orecchio. In tutta risposta, a questo e ai precedenti fatti, a Roma, Milano e Bologna il 4 Settembre sono contemporaneamente previste delle fiaccolate a manifestazione del nostro cordoglio, sdegno e preoccupazione.
Catania, città che vive già tanti handicap, saltò alle cronache nel 2006 quando il corteo del Pride venne bloccato da un gruppo di militanti di estrema destra, qualche tempo dopo per il caso di un pubblico ufficiale che ritirò la patente ad un ragazzo ritenendolo incapacitato dal condurre per la sua omosessualità. In entrambi i casi le soluzioni furono positive e recentemente non si registrano casi di violenza di matrice omofoba.
Riteniamo necessario per proclamare il nostro sogno di libertà, libertà dalla violenza, dal razzismo, dell’omofobia e della transfobia aderire alle iniziative che hanno preso piede in tutta Italia e manifesteremo anche a Catania con bandiere rainbow e candele alla mano il 4 Settembre alle 21, partendo da Piazza Stesicoro.
Diffondete la notizia tra i vostri amici, familiari e chiunque abbia a cuore la libertà perché insieme e numerosi si possa fermare la recrudescenza di violenza che aggredisce tutte le diversità.


Molti conoscono già il temerario mondo di Ké e ci hanno seguito con inaspettato entusiasmo e passione in questa nostra crescita come gruppo e anche come singoli individui, che da quattro amici che si radunavano in una chat è diventato un bailamme esplosivo di cose. Le chat del gruppo Ké determinano continuamente lo spunto di superare la barriera dello schermo per conoscersi, confrontarsi, stare insieme e condividere le proprie esperienze ed aspirazioni. Senza mai prenderci troppo sul serio abbiamo sentiito l’esigenza di creare delle occasioni di interazione che favoriscano l’unione: cene sociali, aperitivi, cineforum, scampagnate e pizzate, tutti eventi che fanno nascere e cementare amicizie tra persone che in qualche caso hanno avuto l’occasione di conoscersi solo di vista, e che magari non si sono ancora scoperte in sintonia, o con altre che si ritengono estranee all’ambiente LGBT. Ciò che caratterizza il gruppo Ké è la semplicità e l’interazione che sono anche gli elementi portanti della nostra Web Radio, che, attraverso un linguaggio giovanile, con toni giocosi, ironici e naturalmente gai, comunica temi che per i loro contenuti rischierebbero altrimenti di risultare noiosi: autodeterminazione, coming out, sesso sicuro, per citarne qualcuno.
Tra gli scopi sociali che l\'Associazione Ké promuove citiamo:
- promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e incoraggiare la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio dei diritti umani e civili, del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali ed individuali;
- lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa ai diritti umani e civili, all’orientamento sessuale, all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
- organizzare attività ludiche, d’espressione culturale,
ricreative, sportive, di spettacolo e animazione, informazione e di crescita civile al fine di promuovere la semplice aggregazione e partecipazione delle persone in prospettiva di un coinvolgimento degli stessi alle finalità sociali dell’Associazione;
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