Archivio per aprile, 2009
KéCucina! Dessert
In molti mi hanno chiesto “ma il dolce a base di finocchio esiste?” io ho sempre risposto con un sorriso velato… ma certo che esiste!!
Mousse di finocchio
Grado di difficoltà: Facile
Persone: 4

Ingredienti:
- 4 Finocchi
- 100g Zucchero a velo
- 1 Bustina di vanillina
- 1 Bicchierino di liquore all’anice
- Panna montata
Preparazione:
Lessare i finocchi a spicchi in acqua bollente con poco sale; scolarli, frullarli e successivamente al setaccio. Unire lo zucchero a velo, la vanillina e il liquore. Mescolare il tutto, dividere in 4 coppe e mettere in frigo per 2 ore. Decorare a piacere con ciuffi di panna.
Lo consiglio soprattuto nel periodo primaverile ed estivo, è un dessert abbastanza rinfrescante, aromatico ed è anche un ottimo digestivo!
Tutto sull’Anice
Secondo Plinio il Vecchio l’anice aveva 2 poteri: la stimolazione del sonno e la salvaguardia della freschezza del viso. Molti la conoscono solo per il suo contributo nelle ricette dei dolci ma in realtà questa pianta erbacea dai fiori color porpora è utile su numerosi fronti, primo fra tutti l’apparato digestivo, grazie ai suoi semi che stimolano l’attività intestinale e svolgono un’azione antispasmodica che rende più agevole la digestione ed elimina “problemi” come la sonnolenza successiva al pranzo. E’ impiegata con successo anche nel caso di crampi intestinali e per combattere disturbi sgradevoli come l’aerofagia. Poi, in ordine di importanza, stimola le secrezioni della ghiandole, compresa quella mammaria e, assunta regolarmente sotto forma di tisana, rende il latte materno più dolce e gradevole. Combatte la cefalea e in generale l’affaticamento cerebrale, grazie alla sua azione calmante, sedativa, che la rende adatta anche come calmante per problemi ai bronchi e per la tosse comune. Inoltre, i semi freschi dell’anice hanno anche il “potere” di profumare l’alito, il che è senz’altro gradito a tutti.
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...
KéCucina! Secondi piatti
Arriviamo, cosi, al nostro primo “secondo piatto”, oggi raggiungiamo l’emblema dei luoghi comuni sui gay! La portata che fra poco vi proporrò unisce il finocchio all’ambiente marino…
Merluzzo al finocchio
Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4
Ingredienti:
- 4 filetti di merluzzo (600 g circa)
- 3 finocchi
- 10 cipollotti
- 1 spicchio d’aglio
- 80 g di formaggio cremoso bianco
- Il succo di mezzo limone
- Sale
- Pepe
Preparazione:
Sbucciare e tritare finemente l’aglio e i cipollotti; togliere le foglie esterne dei finocchi, lavarli e affettarli finemente. Fare cuocere le verdure a vapore per circa 10 minuti, successivamente lontano dal fuoco incorporare il formaggio bianco cremoso, un pizzico si sale e pepe. Lavare ed asciugare i filetti di pesce, aggiungere il sale e il pepe e spruzzare con il succo di limone, adagiarli in una padella, disporre sopra la crema e fare cuocere a fiamma bassa per circa 6 minuti. Servire e gustare!
Potete ultimare il piatto con una bella insalatina di rucola e scaglie di parmigiano cosi esalterete il sapore del pesce. E’ un piatto facile e veloce ma se avete un invitato a cena penserà tutto tranne che sia veloce e voi passerete per dei bravi cuochi!!
Tutto sul Merluzzo
Il merluzzo è un pesce dalla forma allungata, che può superare il metro di lunghezza ed è dotato di denti robusti. La carne del merluzzo è solitamente molto saporita, per questo motivo è particolarmente adatta a preparazioni ricche di sugo e condimenti.Varietà: c’è il merluzzo di grandi dimensioni che è tipico dell’Atlantico; il baccalà è il merluzzo salato; lo stoccafisso è il merluzzo essiccato; il nasello o merluzzetto è un piccolo esemplare di specie diversa di merluzzo che si trova nel Mediterraneo.
Come acquistarlo: di solito a filetti o tranci per quello che riguarda gli esemplari più grandi, mentre quelli di piccola taglia vengono venduti interi. Fate attenzione alla carne del merluzzo che deve essere compatta e di colore bianco, e soprattutto non deve avere un odore sgradevole.
Conservazione: il merluzzo acquistato fresco deve essere consumato il giorno stesso e comunque mantenuto in frigo fin quando non viene cucinato. E’ molto diffusa anche la vendita sul mercato di merluzzo surgelato.
Come si pulisce: per quanto riguarda il merluzzo fresco, va lavato accuratamente e privato della pelle scura che si trova sotto l’addome. Nel caso del baccalà deve essere prima di tutto dissalato, tagliato in pezzi piuttosto grossi, messo sotto l’acqua corrente per un po’. Solitamente per dissalare un baccalà intero occorrono circa 36 ore, mentre se lo fate a pezzi ne bastano circa 12.
Proprietà: è ottimo in caso di cure dimagranti e in convalescenza. Molto apprezzato per la presenza di vitamina A e D è l’olio di fegato di merluzzo.
Come avete letto il merluzzo fà solo bene, ma io vi consiglio ricette che possono solo nutrivi in modo corretto. Correte a comprare questo splendido pesce e a cucinarvelo come io ho consigliato! Datemi il vostro parere e buon appetito!
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...
KéClassifica 4a Puntata
Salve a tutti ben tornati al nostro appuntamento settimanale con la musica!
Questa settimana noi di KèRadio festeggiamo un mese di vita e di ascolti, un ringraziamenmto particolare va a tutto lo staff di KèCatania.com e vi invito ad essere sempre più numerosi.
Le songs di queste settimana sono state scelte guardando proprio ai compleanni ed agli anniversari attorno alla quarta puntata di KèClassifica.
Caterina Caselli – Nessuno mi può Giudicare
che ha compito la bellezza di 63 anni proprio questa settimana, esattamente il 10 aprile!
ascoltate bene il testo tella canzone, quanto mai più recente e progressivista!
Madonna – Like a prayer
donatrice di ben 500,000£ per i terremotati dell’Aquila
Duran Duran – Wild boys
primi in classifica il giorno della nascita del nostro ospite settimanale Vincenzo (1989)
Gianna Nannini – Bello e impossibile
prima in classifica il giorno della nascita del nostro ospite settimanale Salvo[il Principe della Notte] (1986)
LADY GAGA- Poker Face
prima in classifica da un mese nelle classifiche di tutto il mondo, insomma festeggiamo assime a Lady GAGA questo stupendo mese di vita!
Propongo una versione live della canzone, ascoktetate quento è brava la Stefani Joanne Angelina Germanotta (in arte LadyGAGA)
In una recente intervista alla rivista HX ha dichiarato di essere bisessuale, inoltre ha dichiarato che il suo nome d’arte è un chiaro riferimento a Radio Ga Ga dei Queen.
Per questa settimana è stutto a Sabato 18, sempre e solo su KèRadio A PARTIRE DALLE 17.00
STAY TUNED STAY LIME!

KéCucina! Primi piatti
Oggi vi propporrò un piatto sfizioso che unisce due sapori che sembra non abbiano nulla in comune ma, che in realtà, si sposano alla grande. E’ superfluo dire che uno dei due ingredienti è il finocchio, ricordiamo che Aprile è il suo mese!
Risotto allo Speck e Finocchio
Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4

Ingredienti:
- 360 g Riso Carnarioli
- 1 Finocchio Grande
- 100g Speck affettato grosso
- 1 Cipolla piccola
- 1 Bicchiere vino bianco secco
- 100 Cl Brodo vegetale
- 60 g Formaggio parmigiano grattuggiato
- 4 Cucchiai olio d’oliva extra-vergine
- 20 g Burro
- Sale
- Pepe macinato
Preparazione:
Lavare il finocchio, tagliarlo a spicchi e successivamente affettarlo sottile; tagliare a striscioline sottili lo speck e tritare finemente la cipolla. Fare rosolare la cipolla appena tritata in una casseruola con l’olio; ad avvenuta cottura aggiungere il finocchio e lo speck e lasciare che prendono colore. Salare leggermente, mettere da parte qualche cucchiaiata di soffritto e versare il risonella pentola. Mescolare per un minuto, sfumare con il vino bianco e proseguire aggiungendo, sempre mescolando, poco alla volta il brodo bollente. A fine cottura regolate di sale e pepe, aggiungere il soffritto messo da parte, il parmigiano e una noce di burro. Mescolare e servire.
Sembra un piatto banale e semplice, ma ha stupito anche me per la bontà. Proponetelo a qualche cena, farete un figurone!
Tutto sullo Speck

Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato per 22 settimane. Inconfondibile per aspetto, profumo e sapore, deve la propria peculiarità al metodo di lavorazione tradizionale, tramandato di padre in figlio e protetto dall’Unione Europea.
Questo prodotto poteva nascere solo in Alto Adige dove si incontrano la cultura mediterranea e mitteleuropea, creando una simbiosi perfetta tra l’affumicatura nordica e la stagionatura mediterranea. Da qui il risultato di un gusto equilibrato tra il dolce e l’affumicato.
La disciplina di produzione prevede essenzialmente un’affumicatura leggera, che avviene con legna poco resinosa (ad una temperatura del fumo inferiore ai 20 gradi centigradi), una stagionatura media di 22 settimane che avviene con il prezioso contributo dell’aria fresca e frizzante delle vallate altoatesine, un basso contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all’uso del logo ovvero dalla pettorina verde loden “Speck Alto Adige IGP” in italiano.
Cosa significa IGP?
IGP è l’Indicazione Geografica Protetta cioè il riconoscimento dell’Unione Europea che garantisce sicurezza, tipicità e genuinità. Il prodotto che lo ottiene deve essere originario della regione geografica di cui porta il nome, e quindi possedere caratteristiche che lo rendono unico e non riproducibile al di fuori di essa. A norma del regolamento CEE n. 2081/92 la denominazione IGP tutela contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, nonché indicazioni false o ingannevoli relative all’origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti. Allo Speck Alto Adige la denominazione IGP è stata conferita nel 1996 sulla base del relativo disciplinare di produzione. Nello specifico, sono previste sanzioni per chi utilizza non solo la denominazione Alto Adige ma anche altre indicazioni riferibili e evocanti questo territorio, come previsto dal regolamento europeo per la protezione delle IGP.
Per questa settimana è tutto, scrivetemi tramite i commenti e datemi il vostro parere su questo “particolare” risotto.
Davide_IRDS
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Conoscere HIV e AIDS
Che cos’è l’AIDS
AIDS (Acquired Immune Deficiency Sindrome) significa “Sindrome da Immunodeficienza Acquisita”. Nelle persone malate di AIDS le difese immunitarie normalmente presenti nell’organismo sono state fortemente indebolite a causa di un virus denominato HIV (Human Immunodeficiency Virus) e non sono più in grado di contrastare l’insorgenza di infezioni e malattie – più o meno gravi – causate da altri virus, batteri o funghi (infezioni/malattie opportunistiche).
E’ questo il motivo per cui l’organismo di una persona contagiata subisce malattie e infezioni che, in condizioni normali, potrebbero essere curate più facilmente.
L’infezione non ha una propria specifica manifestazione, ma si rivela esclusivamente attraverso gli effetti che provoca sul sistema immunitario.
Una persona contagiata viene definita sieropositiva all’HIV. Pur essendo sieropositivi, è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi del contagio solo al manifestarsi di una malattia opportunistica. Sottoporsi al test della ricerca degli anticorpi anti-HIV è, quindi, l’unico modo di scoprire l’infezione.
I progressi della ricerca scientifica e l’uso della terapia HAART efficace (Highly Active Anti-Retroviral Therapy) hanno reso possibile allungare la vita di una persona sieropositiva per molti anni.
Togliere il suono alla chat di KéCatania
Uno dei problemi principali della chat su Windows Live Messenger è il suono di ogni messaggio ricevuto! Se proprio non vuoi cambiare lo stato in “occupato” per non sentire più quel fastidioso suono, né tantomeno vuoi bloccare la chat, allora una soluzione alternativa e veloce è quella che vi proponiamo con questa semplice guida!
Intanto scaricate questo archivio compresso contenente un file audio su cui è registrato un secondo di silenzio cliccando qui! Adesso segui i pochi passi proposti nella guida.
N.B.: La possibilità di togliere o cambiare il suono di un contatto è disponibile solo nella versione Windows Live Messenger 2009
Con la bocca si può fare…
ATTENZIONE: L’articolo che segue parla di SESSO, puro e mero SESSO, perciò se credete che l’argomento possa essere causa di turbamenti o va contro la vostra sensibilità o morale, o soffrite di malattie cardiovascolari, o siete in fase prepuberale o siete minorate o troppo maggiorate o avete una delle seguenti fobie: erotofobia, coitofobia, genofobia, parafobia, phallofobia, ithyphallofobia, medorthofobia, o siete seguaci del messaggio evangelico, o non accettate la vostra sessualità, vi invito a non proseguire la lettura!
Le espressioni usate saranno genuinamente impure, senza dirozzare o accostare termini acciocché il linguaggio sia comprensibile e diretto a tutti.
“Io ve lo ficcherò in bocca e nell’ano
Aurelio bocchinaro e Furio culattone,
a voi, che per certi miei versi, è vero,
un po’ sconci, mi credete un degenerato.
Un poeta all’altezza dev’essere casto
lui stesso, non certo i suoi versi,
che di fatto hanno arguzia e sapore
proprio in quanto un po’ spinti e senza pudore
e in grado d’eccitare quel certo prurito,
non dico nei ragazzi, bensì nei caproni
ormai incapaci nel darci dentro coi fianchi.
Voi, perché leggete di tutti quei baci a milioni,
voi non pensate che io sia maschio a dovere?
Io ve lo ficcherò in bocca e nell’ano.”
Era Catullo nel Carmen XVI
È con questa poesia che invitava a rompere ogni tabù sul sesso e a giudicare le persone non tanto per quello che fanno a letto ma per quel che sono, per la loro intelligenza, per quello che fanno per gli altri che voglio aprire l’argomento del giorno trattato nella puntata di KéSex del 28 Marzo (scaricala qui).
Ebbene parliamo di sesso orale, un tabù per molti ma un piacere al quale non possiamo sottrarci!
Voglio raccontare un po’ la storia delle pompe. Penso siano nate da quando l’uomo è sulla terra ma le prime documentazioni dicono che furono le donne di Lesbo ad aver introdotto la fellatio. Queste di fatti usavano tingersi di bianco le labbra con il seme. La pratica del sesso orale era generalmente accettata in quelle culture che praticavano regolarmente e socialmente la balneazione (terme, bagni pubblici) insomma le moderne saune. Anche in questi casi vi erano dei notevoli tabù: nell’antica Roma precristiana le attività sessuali di tipo orale erano generalmente viste in un’ottica di sottomissione e controllo. Ciò è evidenziato da due parole latine che descrivono l’atto: irrumare (penetrare oralmente) e fellare (essere penetrati oralmente).
In questo sistema, era considerata un’aberrazione per un maschio essere penetrato (o controllato) da un’altra persona di classe sociale inferiore. Questa stessa logica permetteva ad un uomo di ricevere la fellatio da una donna o da un altro uomo di una classe sociale inferiore (come uno schiavo o un debitore), perché avrebbe diretto le azioni della persona di classe inferiore.
I Romani consideravano il sesso orale come pratica molto più deplorevole rispetto, per esempio, al sesso anale: si diceva che chi era noto praticarlo soffriva di alito pesante ed era spesso un ospite sgradito a tavola.
Così, mentre in Grecia la persona che eseguiva il sesso orale era considerata attiva e quella che lo riceveva era considerata passiva nei tempi della Roma antica eseguire la fellatio e il cunnilingus era considerata una pratica passiva e perciò deplorevole per un maschio, e il sesso orale tra membri di classi sociali basse era considerato atteggiamento ancor più vizioso e quindi spesso visto come tabù. Quindi eseguire qualsiasi tipo di sesso orale era considerato passivo (nel senso di sottomettente) mentre ricevere il sesso orale era considerato attivo (ovvero riflesso di una attività controllante).
Abruzzo: Tutto cominciò alle 3.22
La sedia sobbalzava, sotto di me; non mi resi conto subito. Dio mio, che succede? Il pavimento corre via sotto i miei piedi… torna e si gonfia… ne sento la gobba… Contemporaneamente tutte le porte e le finestre scosse da un forsennato tremito sembravano uscite dai cardini. Il televisore e il tavolo e tutte le cose, tutte, divennero instabili in un attimo e le antine della credenza si aprirono i piatti, i bicchieri, i barattoli, le bottiglie rotolarono sul pavimento in un rumore terribile. Da lontano mille echi spaventosi. Il lampadario che pendeva al centro della cucina si impennò e comincio ad oscillare all’impazzata, ritmando macabramente i tonfi sordi ora a destra ora a sinistra, sotto la volta. Tentai di aggrapparmi al tavolo ma mi sfuggì di mano, allontanandosi. <<Non muoverti! Rimani fermo nell’angolo, stai sotto il muro!>> urlava la nonna con le braccia disperatamente tese verso di me. Perdetti l’equilibrio, caddi, mi rialzai, caddi di nuovo. Mi sentivo mancare il respiro; tentai ancora di rimettermi in piedi; terrorizzato vidi il soffitto incurvarsi sul mio capo e le pareti staccarsi divergendo verso l’esterno, aprirsi come un immenso fiore che sbocci. Nello stesso istante mille cose mi precipitarono addosso. Mi parve di sprofondare, di essere inghiottito; una nube mi avvolse e il polverone soffocante mi penetrò prepotente in bocca, nel naso nelle orecchie, nei polmoni. << Dio mio, soffoco!>> Tossivo, sputavo, scoppiavo. Novanta secondi di terrore: per tanto tempo il terremoto fece tremare l’Abruzzo. Novanta secondi, lo seppi dopo, che bastarono a dissolvere tanti paesi… Due minuti prima cento paesi erano in piedi, forse festosi, due minuti dopo di essi non rimanevano che cumuli di macerie e morti… tanti, tanti morti straziati… e lacrime impotenti. [...] Il cuore impazziva. Poi un secondo di profondo scoramento… un gran freddo dentro. Sono intrappolato, io stesso, parte inscindibile di quel groviglio terrificante. E gli occhi… Dio mio, come bruciano… Non vedo quasi più nulla, forse sto diventando cieco. [...] Come amo la vita! Ho terrore di quanto sta accadendo, richiamo tutto il mio coraggio per non soccombere. Provo un senso amaro di sconfitta vedendo tante rovine intorno: oggetti, mobili, muri che non potrò mai dimenticare, se riuscirò a scappare, come non si dimenticano mai le cose con le quali si è stati in attesa di morte. [...] E avvenne il mircolo. Un motore avanza nella mia direzione, era una jeep militare; ne saltarono fuori quattro uomini in divisa, erano pompieri, il volto schermato da fazzoletti polverosi. Non mi videro subito, allora urlai con quanta voce mi rimaneva in gola: << Sono qui! Ma non posso muovermi! Per amor di Dio, scavate anche dall’altra parte, c’è la mia nonna là sotto! Fate presto!>> gridavo. << Come può respirare con quel cumulo di macerie addosso? Non agitarti adesso, veniamo subito a tirarti fuori.>> [...] Finalmente, uno schianto, una nuvola di polvere, uno strattone in avanti e due braccia vigorose mi cinsero saldamente. Mi abbandonai a quela stretta e cominciai a singhiozzare: << Sono salvo! Sono salvo!>>.
"Quei tremendi 90 secondi" Ada Giordano Contino.

Questa è soltanto una tra migliaia di esperienze che migliaia di persone, oggi, hanno vissuto o stanno vivendo. Siamo tutti sconvolti dalla tragedia avvenuta soltanto poche ore fà. La Sicilia è una zona ad alto rischio sismico e spesso in passato i siciliani si sono ritrovati nella stessa situazione. Per questo dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà ai nostri connazionali abruzzesi, ai nostri fratelli italiani.
KéCatania.com ha dedicato questo articolo con la speranza di sensibilizzare più gente possibile a contribuire ai seguenti appelli:
Mediafriends, l’onlus di Mediaset, Medusa e Mondadori, ha aperto un conto corrente per chi volesse dare il proprio contributo per i terremotati dell’Abruzzo. Il conto corrente è intestato a Mediafriends, la causale è “Terremoto Abruzzo”
Il beneficiario è Mediafriends, codice Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Grazie per il vostro contributo
KéCatania Staff
KèClassifica 3a puntata
Per questa stupenda terza puntata , il cui tema era:Film e Musical, CHECK IT OUT the VIDZ!
Aerosmith – I Don’t Wanna Miss a Thing, dal film Armageddon
Irene Cara – Flashdance (What A Feeling), dal film Flashdance
Aretha Franklin – Think (What A Feeling), dal film The Blues Brothers
Tiziano Ferro – Sere Nere (What A Feeling), dal film 3MSC(3 mosche sopra la cacca)
Judy Garland – Somewhere over the rainbow, dal film il Mago di Oz
PER QUESTA SETTIMANA È TUTTO, SPERO ABBIATE GRADITO LE SONGS!
STAY TUNED, STAY LIME…KèClassifica solo su KèRadio! ogni sabato dalle ore 5.00PM

KéCucina! Antipasti
Qualcuno di voi potrebbe dire che sono scontato, altri diranno che sono banale… Ma potevo non iniziare con una ricetta a base di finocchio?! Vi dirò di più, ho proclamato Aprile il mese del finocchio! Quindi rifornite la vostra dispensa di finocchi (la verdura si intende…).
Crostini di finocchio selvatico
Grado di difficoltà: FACILE
Persone: 4

- Ingredienti:
- Pane casereccio (Q.B.)
Finocchio selvatico (Q.B.)
Formaggio tenero (Q.B.)
Preparazione:
Tagliare il pane casereccio a fette e tostarle, adagiarle sopra una pirofila unta. Far bollire il finocchio selvatico a piccoli pezzi fino a farlo diventare tenero. Scolarlo e disporlo sui crostini in modo che li inumidisce. Finire il piatto grattugiando un po di formaggio tenero. Mettere in forno fino a che il formaggio fonde.
E’ un piatto piuttosto semplice ma non manca di originaltà, provatelo e vedrete se non mi darete ragione!
Tutto sul finocchio

Finocchio
La storia del finocchio è molto antica. Comincia dalla pianura di Maratona, località della Grecia dove si affrontarono in battaglia Ateniesi e Persiani, dove esso nasceva spontaneo e per questo gli antichi lo chiamavano marathon. Apprezzato in Grecia e diffuso in tutta l’Europa dai Romani. Plinio racconta che i serpenti si sfregano contro la pianta di finocchio dopo aver cambiato la pelle per riacquistare la vista. Secondo quest’affinità le credenze popolari danno al finocchio anche la facoltà di essere un buon antidoto contro i morsi di rettili velenosi. In latino era foeniculum e negli antichi riti religiosi simboleggia un’idea di rigenerazione spirituale. Il finocchio è pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. Le sue proprietà sono molteplici. Emmenagogo, allieva i crampi mestruali e la nausea ed è utile nei problemi della menopausa. Ha un effetto diuretico, disintossica l’organismo e aiuta a sciogliere i calcoli renali. Depurativo, purifica il sangue. Aromatico, apre i passaggi nasali, migliora il sapore delle medicine. Anti-infiammatorio, agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni; per uso esterno, l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.
Per questa settimana è tutto, spero che questo primo intervento sia stato di vostro gradimento cosi da ritornare spesso a visitare queste pagine…
Davide_IRDS
Perché cucinare è un po come fare l'amore...


Molti conoscono già il temerario mondo di Ké e ci hanno seguito con inaspettato entusiasmo e passione in questa nostra crescita come gruppo e anche come singoli individui, che da quattro amici che si radunavano in una chat è diventato un bailamme esplosivo di cose. Le chat del gruppo Ké determinano continuamente lo spunto di superare la barriera dello schermo per conoscersi, confrontarsi, stare insieme e condividere le proprie esperienze ed aspirazioni. Senza mai prenderci troppo sul serio abbiamo sentiito l’esigenza di creare delle occasioni di interazione che favoriscano l’unione: cene sociali, aperitivi, cineforum, scampagnate e pizzate, tutti eventi che fanno nascere e cementare amicizie tra persone che in qualche caso hanno avuto l’occasione di conoscersi solo di vista, e che magari non si sono ancora scoperte in sintonia, o con altre che si ritengono estranee all’ambiente LGBT. Ciò che caratterizza il gruppo Ké è la semplicità e l’interazione che sono anche gli elementi portanti della nostra Web Radio, che, attraverso un linguaggio giovanile, con toni giocosi, ironici e naturalmente gai, comunica temi che per i loro contenuti rischierebbero altrimenti di risultare noiosi: autodeterminazione, coming out, sesso sicuro, per citarne qualcuno.
Tra gli scopi sociali che l\'Associazione Ké promuove citiamo:
- promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e incoraggiare la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio dei diritti umani e civili, del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali ed individuali;
- lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa ai diritti umani e civili, all’orientamento sessuale, all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
- organizzare attività ludiche, d’espressione culturale,
ricreative, sportive, di spettacolo e animazione, informazione e di crescita civile al fine di promuovere la semplice aggregazione e partecipazione delle persone in prospettiva di un coinvolgimento degli stessi alle finalità sociali dell’Associazione;
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